Come in un romanzo – Mackintosh l’eroe che ricorda Palahniuk

Chi sa se Victor Mancini avrebbe cercato di spillare denaro anche da questo colosso di 128 chilogrammi. E chi sa se Jamie Mackintosh e Wendy Knight hanno mai letto “Soffocare”, bestseller di Chuck Palahniuk. Ma quello che è avvenuto in un ristorante di Dunedin fa tornare alla mente il libro dell’autore di “Fight Club” e

Chi sa se Victor Mancini avrebbe cercato di spillare denaro anche da questo colosso di 128 chilogrammi. E chi sa se Jamie Mackintosh e Wendy Knight hanno mai letto “Soffocare”, bestseller di Chuck Palahniuk. Ma quello che è avvenuto in un ristorante di Dunedin fa tornare alla mente il libro dell’autore di “Fight Club” e regala al giocatore degli Highlanders la nomea di “eroe”.

Ma cosa è successo? Alcune sere fa in un ristorante di Dunedin, Nuova Zelanda, Wendy Knight sta mangiando con la famiglia. Un boccone di carne troppo grande che si ferma in gola, l’aria che non arriva e Wendy che boccheggia. Proprio come succedeva a Victor Mancini, il protagonista del romanzo di Palahniuk. Ma Victor si soffocava apposta, per guadagnare soldi. Wendy, invece, non sta scherzando. E all’improvviso due braccia la stringono da dietro, un colpo secco e il pezzo di cibo esce, liberandola dal soffocamento e salvandola. Quelle braccia appartengono a Jamie Mackintosh, pilone del Super 15, che era nello stesso ristorante insieme ad alcuni compagni di squadra. Salvata la donna, Jamie si è riseduto al suo posto, come nulla fosse.
“Non ho fatto nulla di speciale, non sono un eroe – le parole del pilone –. Ognuno avrebbe fatto ciò che ho fatto io. Certo, se le ho rotto le costole non devo neppure aver fatto benissimo”. Non è quello che pensa la donna, che ora vorrebbe incontrare il giocatore per dirgli grazie “Mi ha salvato la vita”. E questa volta non è un romanzo.