Junior World Championship – Troppo duro il mondiale per questi ragazzi?

L’Irlanda assai probabilmente e, forse, anche Galles e Scozia. I prossimi Mondiali under 20, in programma nel 2012 in Sud Africa, potrebbero perdere tre delle protagoniste. Le tre nazioni celtiche, infatti, stanno seriamente valutando la possibilità di non prendervi parte. Per motivi economici, ma anche di integrità dei ragazzi. E, a pensarci, forse non hanno

L’Irlanda assai probabilmente e, forse, anche Galles e Scozia. I prossimi Mondiali under 20, in programma nel 2012 in Sud Africa, potrebbero perdere tre delle protagoniste. Le tre nazioni celtiche, infatti, stanno seriamente valutando la possibilità di non prendervi parte. Per motivi economici, ma anche di integrità dei ragazzi. E, a pensarci, forse non hanno tutti i torti.

La voce giunge dall’Irlanda, ma sembra molto accreditata. L’Irfu avrebbe deciso di rinunciare alla prossima Junior World Championship in Sud Africa l’anno prossimo. Dopo l’ottavo posto conquistato in Veneto, infatti, i tuttiverdi stanno valutando i vantaggi e gli svantaggi della manifestazione. E gli svantaggi sarebbero soprattutto di carattere economico e di salute degli atleti.
Mentre il primo punto è alquanto dubbio – visto che l’Irb copre tutti i costi di viaggio e alloggio delle partecipanti, riducendo al minimo le spese delle Federazioni – più interessante è il secondo punto. Secondo l’Irfu (e a quanto pare anche secondo Galles e Scozia) giocare cinque partite di questa intensità in poco più di due settimane è pericoloso per gli atleti. Il loro fisico, per quanto giovane, viene sottoposto a uno stress cui non è abituato. E se ripensiamo ai match di questa edizione, il dubbio effettivamente viene. Sono stati, infatti, parecchi gli infortuni che hanno colpito i ragazzi che hanno partecipato a questo mondiale. Esemplare è stata la finale per il terzo posto, con la Francia che ha sostituito per infortunio ben tre elementi nella prima mezz’ora e che ha chiuso il match con sei cambi per infortunio.
Insomma, una situazione difficile e con difficile soluzione. Allungare i tempi del torneo significa alzare notevolmente i costi, andando a gravare sia sull’Irb sia sulle Federazione – soprattutto quelle più povere. Mantenere l’attuale calendario, invece, significa mettere a rischio la salute degli atleti. E, intanto, il Mondiale Under 20 rischia di perdere dei pezzi importanti per strada.