Clan Fabbrocino: 5 arresti nel Nolano

Gli arrestati sarebbero responsabili del ferimento del titolare di un locale pubblico e di un imprenditore a Piazzolla di Nola e Saviano (Napoli).

Cinque presunti affiliati al clan di camorra Fabbrocino, sono finiti in manette stamattina con le accuse di detenzione e porto illegali di armi da fuoco e lesioni personali, reati aggravati dal metodo mafioso. Gli arrestati secondo gli inquirenti sono responsabili del ferimento del titolare di un locale pubblico e di un imprenditore, a giugno e a ottobre scorsi a Piazzolla di Nola e Saviano (Napoli). Due distinti avvertimenti per ricordare nelle mani di chi fosse la gestione degli affari illeciti sul territorio del nolano e del vesuviano.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri. Impegnato secondo le inchieste di questi anni nel racket delle estorsioni, nel traffico di droga, nel riciclaggio di rifiuti pericolisi, in truffe nel settore dell’abbigliamento, il clan Fabbrocino negli anni Ottanta del secolo scorso faceva parte della cosiddetta Nuova famiglia, contrapposta alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, al quale il clan nolano avrebbe ucciso il figlio.

Nel 2008 venne arrestato il presunto reggente dell’organizzazione, Mario Fabbrocino, 56 anni, detto ‘o Maruzzo, cugino omonimo e cognato del ritenuto boss storico del clan, ‘o gravunaro, in manette nel 2005.

Foto © Getty Images – Tutti i diritti riservati

Ultime notizie su Camorra

Tutto su Camorra →