Sergio Mattarella incontra Papa Francesco in Vaticano

Prima visita ufficiale per il Presidente Mattarella in Vaticano. Incontro privato di 23 minuti con Papa Francesco.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato questa mattina Papa Francesco in quella che è stata a tutti gli effetti la prima visita di Stato in Vaticano per il nuovo Presidente.

Un incontro mattutino, iniziato alle 9.40 quando l’auto presidenziale è arrivata nel cortile di San Damaso. Lì Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura e dai cinque nipoti, è stato accolto da mons. Georg Gaenswein, prefetto della Casa Pontificia.

Ad accompagnare il Presidente Mattarella c’era una delegazione composta, tra gli altri, dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e dalla moglie Emanuela Mauro, dall’ambasciatore di Italia presso la Santa Sede Daniele Mancini, dal segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, da Daniele Cabras, consigliere e parlamentare direttore dell’ufficio di segreteria generale e dal consigliere di legazione Pietro Vacanti Perco, capo dell’ufficio II del cerimoniale diplomatico della Repubblica.

Poco dopo Papa Francesco ha accolto Mattarella sulla soglia della Sala del Tronetto e dopo le foto di rito è iniziato, alle 9.54, il colloquio privato. 23 minuti dopo le porte della biblioteca si sono aperte e il Presidente ha presentato al Santo Padre la propria famiglia e la propria delegazione.

Papa Bergoglio, a margine dell’incontro, ha dichiarato:

Signor Presidente, le sono grato per la Sua visita, che Ella compie a soli due mesi da quando i Rappresentanti del Popolo italiano L’hanno eletta alla più alta magistratura dello Stato. Tale gesto manifesta le eccellenti relazioni tra la Santa Sede e l’Italia e si pone in continuità con le visite effettuate dal Suo immediato Predecessore e con una ormai lunga tradizione, che, in particolare dal periodo conciliare, vede infittirsi le occasioni d’incontro tra le supreme Autorità civili italiane e quelle della Chiesa universale.

I Patti Lateranensi, recepiti dalla Carta Costituzionale repubblicana, e l’Accordo di Revisione dei medesimi hanno offerto un solido quadro di riferimento, all’interno del quale si sono pacificamente sviluppati e rafforzati i rapporti tra l’Italia e la Santa Sede, garantendo la reciproca sovranità e indipendenza e al tempo stesso il mutuo orientamento alla fattiva collaborazione, sulla base di valori condivisi e in vista del bene comune.

È fondamentale infatti che, nella distinzione dei ruoli e delle competenze e nel pieno rispetto delle reciproche funzioni, sia sempre sentita la necessità di una rinnovata collaborazione, finalizzata ad unire le forze per il bene di tutti i cittadini, che hanno il diritto a tale concordia, da cui derivano innumerevoli benefici.

E, ancora:

Signor Presidente, tra i diversi beni necessari allo sviluppo di ogni collettività, il lavoro si distingue per il suo legame con la stessa dignità delle persone, con la possibilità di costruire un’esistenza dignitosa e libera. In special modo, la carenza di lavoro per i giovani diventa un grido di dolore che interpella i pubblici poteri, le organizzazioni intermedie, gli imprenditori privati e la comunità ecclesiale, perché si compia ogni sforzo per porvi rimedio, dando alla soluzione di questo problema la giusta priorità. Nella disponibilità del lavoro risiede infatti la stessa disponibilità di dignità e di futuro.
Per un’ordinata crescita della società è indispensabile che le giovani generazioni, tramite il lavoro, abbiano la possibilità di progettare con serenità il loro futuro, affrancandosi dalla precarietà e dal rischio di cedere a ingannevoli e pericolose tentazioni. Tutti coloro che detengono posizioni di speciale responsabilità hanno perciò il compito primario di affrontare con coraggio, creatività e generosità questo problema.

Papa Francesco ha parlato anche di Expo 2015:

Tra pochi giorni si aprirà a Milano l’Esposizione Universale, che ha come tema: “Nutrire il pianeta. Energie per la vita”. L’evento dell’Expo sarà un’importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell’ambiente. Possa esso contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorità competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta che Dio ha affidato alla cura del genere umano.
Desidero, infine, esprimere la mia gratitudine per l’impegno che l’Italia sta profondendo per accogliere i numerosi migranti che, a rischio della vita, chiedono accoglienza. E’ evidente che le proporzioni del fenomeno richiedono un coinvolgimento molto più ampio. Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale.


Foto | Quirinale

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