UK: uccide due suoi figli tagliando loro la gola, 37enne condannata a scontare un periodo indefinito in un istituto psichiatrico

Dopo la vicenda della mamma assassina che vi abbiamo raccontato poco fa, una storia simile ci giunge da Carshalton, Londra, dove circa sei mesi fa la 37enne Sasikala Navaneethan, incinta, ha ucciso due dei suoi tre figli e tentato di uccidere il terzo, prima di provare ad uccidersi tagliandosi i polsi. La donna, che soffriva


Dopo la vicenda della mamma assassina che vi abbiamo raccontato poco fa, una storia simile ci giunge da Carshalton, Londra, dove circa sei mesi fa la 37enne Sasikala Navaneethan, incinta, ha ucciso due dei suoi tre figli e tentato di uccidere il terzo, prima di provare ad uccidersi tagliandosi i polsi.

La donna, che soffriva di depressione, ha dato dell’alcol ai suoi tre figli – Shanjayan di 5 anni, Sharani di 3 e Trishana di soli sei mesi – poi li ha distesi su un letto ordinandoli per età ed ha tagliato loro la gola. Poi ha cercato di uccidersi tagliandosi i polsi ed ingerendo veleno per ratti.

Alla fine, però, ha chiamato i soccorsi, che sono riusciti ad evitare la sua morte e quella della piccola Trishana. All’arrivo delle autorità ha chiesto loro di ucciderla, “voglio morire, potete spararmi?“.

Ora, a distanza di alcuni mesi, si è concluso il processo nei confronti della Navaneethan, che nel frattempo ha dato alla luce un’altra bambina ed è in cura in un istituto psichiatrico. Lei continua a sostenere che suo marito la picchiava e che aveva una relazione extra-coniugale con un’altra donna.

I medici che l’hanno in cura, invece, affermano che la donna soffre di depressione ed ha continue allucinazioni, che sono anche state la causa degli omicidi.

Ecco cosa ha dichiarato il giudice: “Si tratta del caso di una persona malata che continua a stare male, c’è bisogno di una cura invece di una punizione“. E così ha condannato la donna a trascorrere un periodo indefinito in un istituto psichiatrico, sperando che questo possa aiutare a risolvere la sua situazione.

Via | BBC News

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