Genova 2001, Luigi Manconi presenta una proposta di Commissione d’inchiesta

Il senatore del PD propone l’istituzione di una commissione monocamerale d’inchiesta sui fatti del G8 genovese: “Indagare non solo sulla realtà dei fatti, ma soprattutto sulle cause che li hanno determinati”

Il senatore del Partito Democratico Luigi Manconi ha presentato una proposta di istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta che faccia luce sui fatti avvenuti nel corso del G8 del 2001 a Genova, nel corso del quale perse la vita il giovane Carlo Giuliani, avvenirono i tragici fatti della scuola Diaz e si registrarono le pesanti violazioni dei diritti umani nelle caserme genovesi, in particolare in quella di Bolzaneto.

Manconi, che è anche presidente della Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica, ha annunciato la sua proposta con un post sulla sua pagina Facebook:

Ho presentato oggi una proposta per l'istituzione di una Commissione di inchiesta monocamerale sui fatti accaduti nel…

Posted by Luigi Manconi on Giovedì 16 aprile 2015

Una proposta che, stando alle parole del senatore democratico, sembra non voler fare luce unicamente sui fatti della Diaz (come invece sembra voler concentrarsi la maggior parte della stampa, che nel suo rincorrere la polemica strumentale dimentica colpevolmente le torture inflitte per giorni e giorni nel lager di Bolzaneto da parte di Polizia e Carabinieri) ma in generale sui fatti e sulle condizioni che li determinarono: fatti che, nella loro incoercibile verità, potrebbero riaprire una ferita mai rimarginata in una parte della società civile italiana (e non solo).

Già ieri Luigi Manconi aveva rilasciato alcune dichiarazioni di fuoco che di fatto anticipavano il documento presentato oggi al Senato dallo stesso parlamentare; dichiarazioni non polemiche, quanto più analitiche e che ricalcano perfettamente un solco che Manconi ha tracciato da tempo nella sua attività parlamentare: il rispetto dei diritti.

“Una parte delle forze di polizia è gravemente malata. Oltre alle irresponsabili parole di Fabio Tortosa, lo provano in maniera inequivocabile i silenzi complici, i consensi taciti e l’omertà così diffusa all’interno del corpo […] è urgente intervenire prima che sia troppo tardi. Si prendano i provvedimenti più opportuni nei confronti di Tortosa, senza farne un comodo capro espiatorio e un alibi perché nulla cambi. E si proceda tempestivamente. Le forze di polizia vanno radicalmente riformate, a partire dalle modalità di accesso: da oltre dieci anni il reclutamento è riservato esclusivamente a quanti provengono dall’Esercito professionale. E si può ben immaginare quale sia la loro particolare mentalità e il loro particolare addestramento.”

ha dichiarato ieri il senatore democratico.

Proprio sull’addestramento questa mattina era intervenuto anche il capo della Polizia Alessandro Pansa, a margine di un convegno all’Università La Sapienza di Roma, il quale aveva spiegato che oggi fatti come quelli della Diaz non si potrebbero verificare più, anche perchè sono cambiati i protocolli di addestramento delle forze dell’ordine, in particolare nella gestione dell’ordine pubblico.

Al netto delle parole del capo della Polizia, i fatti di sangue occorsi negli ultimi anni e che vedono coinvolti poliziotti o carabinieri (e in particolare ci si riferisce ad alcuni casi particolari come la morte di Federico Aldrovandi, quella di Michele Ferrulli, di Riccardo Rasman e quella recente di Riccardo Magherini) mostrerebbero una realtà dei fatti leggermente diversa da quella raccontata dal capo della Polizia stamattina: queste morti sono avvenute tutte per soffocamento e tutte durante l’ammanettamento e l’immobilizzazione del soggetto a terra, avvenuto in tutti i succitati casi con le stesse modalità (il soggetto prono a terra, le mani dietro la schiena e uno o più agenti ad insistere con il proprio peso sul corpo disteso del malcapitato, provocando meccanicamente soffocamento).

Una questione, quella dell’addestramento, già tirata fuori a suo tempo dallo stesso senatore Manconi, ma alla quale nessuno ha mai dato risposte convincenti: anche noi di Blogo non siamo ancora riusciti a venire in possesso del manuale di addestramento per l’ordine pubblico vigente, ma da quanto ci risulta questo non è mai stato cambiato.