DiMartedì | Puntata 14 aprile 2015

DiMartedì: la puntata del 14 aprile 2015

00.33 Rodotà: “C’è un intreccio forte tra chi vuol captare la benevolenza e l’altra parte che non si capisce più chi è cosa”. Sulle intercettazioni: “Il fatto che sia legittimo pubblicare non significa che qualunque cosa possa essere pubblicata”. Finisce la puntata. Alè!
00.30 Rodotà sulle dimissioni di Lupi: ““Ha fatto bene, l’articolo 54 della Costituzione parla di disciplina e onore, non basta rispettare legge”.
00.25 Ultima intervista, c’è Stefano Rodotà. Su Renzi:

Il problema è che mette anche il suo stesso partito davanti all’alternativa del ‘o così o fuori’.

00.21 Gratteri: “La percentuale delle mazzetta è aumentata perché è aumentato il rischio. La corruzione è aumentata. Siamo sempre più un popolo corruttibile e corrotto”.
00.19 Sul terrorismo: ““Nessuno è sicuro al 100%, il terrorismo viene da internet e chi arriva in Italia fa anche proselitismo”.
00.13 Gratteri in studio. Ha scritto un libro sul mercato della cocaina in Italia:

Con la crisi il consumo di cocaina è rimasto uguale, tutti la consumano, è trasversale l’uso nelle classi e nelle idee. La cocaina è venduta da spacciatori, arriva dal Sud America. La ‘ndrangheta gestisce il traffico con i container.

Nicola Gratteri

00.12 Lupi: “È interesse di Renzi non essere uomo solo al comando e non avere un governo monocolore”.
00.10 Lupi conferma che né Renzi né altri rappresentanti del governo gli hanno chiesto di dimettersi.
00.08 Lupi: “Il mio sottosegretario era indagato, ma è stato prosciolto senza nemmeno arrivare al giudizio. Se si fosse dimesso avrebbe subito un’ingiustizia o no?”.

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00.05 Lupi: “Non sono pentito di essermi dimesso. È stato un gesto per testimoniare il valore delle istituzioni”.
00.05 Lupi: “Dimettendomi mi sono assunto la responsabilità di 22 mesi di rilancio delle infrastrutture”.
00.03 Lupi: “Mio figlio ha ricevuto in regalo l’orologio da 3 mila euro. Io l’avrei rifiutato. Io da padre non ho mai fatto una raccomandazione per mio figlio. Avrei potuto dirgli di restituirlo… ho fatto questo errore”.
00.01 In studio l’ex ministro Lupi: “Non mi è stata rivolta nessuna accusa da parte della magistratura. I miei figli sono stati tirati in ballo. Avevo una responsabilità politica, ho confermato Incalza al ministero”.
23.51 Viene riproposta la copertina di Crozza della scorsa settimana.
23.45 Toninelli racconta che Moretti non ha firmato il documento col quale avrebbe dato l’ok al taglio di stipendio e vitalizi.
23.39 Pedullà: “Quando le regioni non c’erano vivevamo benissimo. Aboliamo”. In un servizio si spiega perché costano tanto.
23.37 Puglisi: “Sì, Renzi deve fare campagna elettorale per De Luca. Siamo garantisti, i gradi di giudizio sono tre”.
23.35 Puglisi sulla candidatura di De Luca che se eletto non potrà governare: “La forza a De Luca l’hanno data i cittadini, che hanno deciso che doveva essere lui il candidato”. E fa riferimento a De Magistris, che però è stato condannato dopo essere stato eletto e non prima come nel caso di De Luca.
23.32 In un servizio il punto sull’attualità politica e sulle candidature per le Regionali.
23.31 Cacciari critica le primarie del Pd: “Sono da normare”.

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23.28 Cacciari sulle Regioni: “Sono dei catafalchi, vanno riformate”. Toninelli: “Il M5S ha presentato i suoi candidati a gennaio. Agli altri interessano solo le poltrone”.
23.27 Cacciari: “Renzi obiettivamente qualcosa ha combinato, anche se bisogna fare una enorme tara rispetto a quanto dice”.
23.26 Puglisi: “Per noi l’importante è vincere. L’obiettivo è conquistare il Veneto e la Campania”.
23.23 Si parla di elezioni regionali. Damilano: “Renzi ha sempre bisogno di un nemico nella sua narrazione. Le ferie dei magistrati, i permessi sindacali. Lui dice che vincerà le elezioni, ma cosa significa per Renzi vincere? Vincere contro chi?. Nella sua narrazione sembra che debba vincere contro se stesso. Il tesoretto sembra fiction”.
23.15 In un servizio il tema della manutenzione delle strade. E la riforma delle Province.
23.12 De Magistris insiste: “Se si taglia ai comuni, non abbiamo risorse da investire sui territori”. Cacciari a Puglisi: “Il governo deve sbaraccare i poteri istituzionali, inserire costi standard per le regioni e fare la riforma della scuola”.
23.10 Puglisi: “Renzi in Europa ha fatto la battaglia per la flessibilità; molto dobbiamo fare ancora per abbattere la burocrazia”.
23.08 Pedullà ricorda che la situazione difficile è dovuta anche ai ritardi dell’Europa. E nota che il disastro è ben peggiore in altri Paesi, come la Grecia. Per il giornalista bisogna detassare, “non ci sono altre soluzioni”.

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23.05 Cacciari: “Il debito continua a pesare come un macigno ed è cresciuto. La situazione occupazione è fragilissima. Ridurre le tasse potrebbe far ripartire gli investimenti, ma il margine è limitatissimo”.
23.02 Damilano sul jobs act: “È una macchina propagandistica, è diventata un’ideologia di un leader”. De Magistris: “La politica economica del governo è molto deludente”. E fa notare che il numero dei morti sul lavoro non è diminuito. Poi parla di tagli alle città metropolitane.
22.58 Per Cacciari il miglioramento leggero nel mondo del lavoro (“una deprecarizzazione esigua”) è dovuto a Draghi che “si è rivelato non solo un bravissimo tecnico, ma anche politico”. Puglisi parla di “piccola crescita” dell’Italia.
22.56 Puglisi: “Con il jobs act abbiamo reso il contratto a tempo indeterminato più conveniente. Nelle parole di Renzi non c’è contraddizione”. Cacciari: “L’articolo 18 è ininfluente, contano le politiche industriali”.
22.54 Si riparte con le dichiarazioni di Renzi sull’articolo 18. Prima di diventare Premier e dopo.
22.47 Fassino: “Dopo 5 anni di tagli lineari, ulteriori risparmi vanno fatti con criteri di premialità”. Sondaggi. Vince l’ottimismo.

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22.44 Ascani: “Non sono tagli, sono risparmi che saranno contabilizzati con la legge di stabilità. Agli enti locali è stato chiesto di riorganizzare le partecipate”.
22.43 Belpietro sentenzia: “”Nel portafoglio del cittadino c’è sempre un segno meno e mai uno più”.
22.40 Fassino: “Il carico sulle spalle dei comuni è sproporzionato rispetto alla spesa pubblica”.

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22.37 De Magistris: “Il vero tesoretto è quello che hanno i politici corrotti che stanno ancora nel Palazzo”. Il sindaco di Napoli: “Con i tagli fatti non riusciamo più a garantire i servizi!”.
22.36 Ascani: “In Veneto ci sono 21 Asl in 7 Province. Lì si può tagliare”.
22.34 Zaia non ha dubbi: “C’è un taglio alla sanità di quasi 3 miliardi: il tesoretto viene da lì”.
22.30 Fassino: “Un sindaco fa di tutto per non tagliare servizi, anche a costo di alzare le imposte”. Zaia ammette che la sua Regione è in difficoltà per colpa delle sorprese di Renzi. Ma prima rivendica il livello alto della sanità in Veneto.
22.28 In un servizio si parla di tasse sulla casa. In studio c’è anche Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci.
22.18 In un servizio si parla del 730 pre compilato.
22.14 Fitoussi spiega che anche in Francia si parla di tesoretto, che appare “ogni volta che la crescita è più alta di quanto previsto”
22.12 Belpietro ricorda le previsioni sbagliate di Renzi sulla percentuale di crescita del Pil dell’Italia.
22.10 Lupi: “Il primo obiettivo è ridurre la pressione fiscale e lo abbiamo già fatto con la legge di stabilità”.

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22.09 Toninelli: “A Renzi servono 16 miliardi e non sa dove andare a trovarli”.
22.05 Belpietro insiste: “Il Def descrive le previsioni del governo, ossia che la pressione fiscale aumenta. Le clausole di salvaguardia non c’entrano niente”.
22.02 Belpietro: “Il tesoretto? Non esiste, è un giochetto contabile. Siccome manca un mese e mezzo alle elezioni Renzi si inventa il giochetto”. Ascani: “Gli elettori non ragionano così”.
22.00 Belpietro: “Renzi dice che le ha ridotte, ma il Def dice che sono aumentate e che aumenteranno nei prossimi anni”.

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21.58 In un servizio i commenti della gente comune sul Def.
21.54 Pubblicità.
21.51 Morra a Bonafè: “Se iniziassimo a lottare contro gli sprechi potremmo fare tanto riducendoci i nostri stipendi”. Poi aggiunge: “Questo governo sta massacrando i deboli e il Sud”.
21.48 Bonafè precisa che il governo ha la volontà di tagliare, ma solo le inefficienze. Morra ricorda che vanno trovati entro ottobre 16 miliardi di euro per evitare le clausole di salvaguardia.
21.45 Il tesoretto va usato per il reddito di cittadinza? Per Bonafè 1,6 miliardi non bastano. Morra: “La nostra proposta di legge ha le coperture”. La dem: “Si, vabbè”.
21.43 Bonafè osserva che il Def quest’anno non è una manovra aggiuntiva. E conferma “meno tasse e meno tagli”.
21.42/strong> Morra sul Def: “Abbiamo perplessità, le stesse di una parte della stampa e di esperti. È un tesoretto in deficit”. E spiega che se il tesoretto effettivamente c’è andrebbe destinato ai più poveri.

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21.34 Maurizio Crozza. Sul crollo di una parte del tetto della scuola di Ostuni:

Ci sono i piloti di Formula 1 che, quando smettono pur di provare ancora l’adrenalina, si cercano un posto da bidello.

21.31 Rodotà: “Bisogna usare le cifre con prudenza e onestà data la situazione critica dell’Italia con l’aumento povertà”.

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21.27 Prima di Maurizio Crozza, l’intervista a Rodotà, in studio:

Gli annunci sono una specialità di Renzi. E sui temi dell’economia ci sono opinioni diverse sulla concretezza del suo operato.

21.26 In studio il magistrato Nicola Gratteri che denuncia: “Le opere pubbliche degli ultimi 10 anni potrebbero crollare con un terremoto”.
21.23 Il primo servizio è il consueto Abracadabra, dedicato alle suore oggi.
21.22 Annunciata l’ospitata dell’ex ministro Lupi. Poi sondaggi.

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21.20 Inizia la puntata.

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Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging da Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 14 aprile 2015

DiMartedì: ospiti di Giovanni Floris l’ex ministro alle infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi (NCD), Il presidente del gruppo parlamentare M5S, Nicola Morra, il deputato M5S, Danilo Toninelli, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il magistrato Nicola Gratteri, il filosofo Massimo Cacciari, la deputata PD, Anna Ascani, la senatrice PD, Francesca Puglisi, l’eurodeputata PD Pina Picierno. Intervengono inoltre, il giurista Stefano Rodotà, l’economista Jean-Paul Fitoussi, i giornalisti Marco Damilano (l’Espresso), Annalisa Cuzzocrea (la Repubblica), il direttore di Libero, Maurizio Belpietro,

All’interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

In primo piano il Documento di economia e finanzia, i tagli, il lavoro e le alleanze elettorali.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

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I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia