Sequestrati 20 chili di cocaina in poche ore fra Palermo e Roma

Giornata campale per le forze dell’ordine che, nel giro di poche ore, hanno inferto un pesante colpo al commercio di sostanze stupefacenti in due distinte operazioni condotte a Palermo e Roma. Era l’alba quando i carabinieri del reparto operativo di Palermo arrestavano tre esponenti di spicco della mafia locale e, nell’ambito dell’operazione, coordinata dalla direzione

di elvezio

Giornata campale per le forze dell’ordine che, nel giro di poche ore, hanno inferto un pesante colpo al commercio di sostanze stupefacenti in due distinte operazioni condotte a Palermo e Roma. Era l’alba quando i carabinieri del reparto operativo di Palermo arrestavano tre esponenti di spicco della mafia locale e, nell’ambito dell’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, sequestravano anche ben dieci chili di cocaina, probabilmente destinata alla piazza italiana.

La dinamica economica dietro questo tipo di commercio la conosciamo ormai molto bene: le cosche mafiose raccolgono denaro attraverso racket e usura per poi investirlo nel narcotraffico e successivamente utilizzare i mostruosi guadagni in canali più puliti e ordinari.

Diversa invece la meccanica del sequestro romano, avvenuto all’aeroporto di Fiumicino: i doganieri, coadiuvati da alcuni finanzieri, hanno perquisito il bagaglio di un sessantenne argentino in transito da Buenos Aires per Atene. Le forze dell’ordine, fra il campionario di borsette da donna destinate al mercato greco, hanno trovato dieci chili di cocaina ed è quindi subito scattato l’arresto per traffico internazionale di stupefacenti.

L’avventuroso commerciante di moda femminile e polvere da naso è ora in stato di fermo negli “atelier” del carcere di Civitavecchia, dove ad aspettarlo non saranno le più esclusive boutique di Atene bensì qualche sostituto procuratore della Repubblica. Il valore globale della droga sequestrata nelle due operazioni si aggira intorno agli 8 milioni di euro: niente male per mezza giornata di lavoro!

Fonte Adkronos/Ign