Berlusconi, grande ritorno o flop annunciato?

In un panorama politico dominato da Matteo Renzi non emergono, né a destra né a sinistra del premier-segretario, leadership degne di nota.

Gli stessi Grillo e Salvini, pur molto diversi fra loro, sono due punte estreme e non sono veri contraltari di Renzi, così come Landini, con un piede nel sindacato e uno sull’uscio della politica. Per carità di patria, non parliamo di un Angelino Alfano e del piccolo reame dell’Ncd e dintorni, tutta gente riciclata, per lo più ex Forza Italia, abituata nel vezzo italico del trasformismo o, se più piace, in quello di abbandonare il carro perdente per salire di gran corsa su quello del vincitore di turno.

Insomma, gira e rigira, torna in ballo un solo nome, quello di Silvio Berlusconi. Ma, si dirà, se Forza Italia sta precipitando verso il 10%! Vero! Come altrettanto vero è il logoramento del rais di Arcore, di cui, però, non si può non riconoscere carisma e capacità di recupero straordinari.

Un fatto è certo, Berlusconi c’è, non è stato spazzato via dalle sue beghe di ogni tipo e dai suoi fallimenti politici. Se è vero che il 50% degli elettori non va a votare e gran parte di questi sono “moderati”, liberal, delusi e disorientati, non è affatto da escludere che in mezzo al deserto del centrodestra può tornare ad essere Berlusconi il volano per riaccendere le speranze di una parte (maggioritaria) degli italiani che non si fanno ammaliare dal renzismo, mai voterebbero a sinistra, comunque chiamata. Impossibile?

L’ostacolo primo per un possibile rientro alla grande dell’ex Cav è dato dalle prossime elezioni regionali del 31 maggio: troppo presto, nel caos di Forza Italia sbrindellato, una prova elettorale non proprio “su misura” dell’ex premier, cui va stretto il vestito delle urna di tipo locale. Ben altra cosa se si andasse presto alle urne per le politiche. Utopia?

Scrive l’esperto Biagio Maimone: “ Berlusconi ha ripreso, da poco, il suo cammino politico arrestatosi in seguito alle vicende giudiziarie a tutti note. Nè si può negare che si tratti di una personalità politica esuberante e capace di sorprendere. Il motivo della fiducia che ripongo nella ripresa di Berlusconi è riposto nel fatto che l’attuale scenario politico è talmente confuso e vuoto di personaggi politici carismatici. Nel centro destra appare evidente che solo Berlusconi possegga il carisma politico necessario a ridare voce e consensi alla destra moderata. D’altra parte, occorre tenere in debita considerazione che la perdita di consenso per il Partito Forza Italia si giustifica per l’assenza del suo leader dalla scena politica e, pertanto, è certo che il suo ritorno darà nuovo impulso”.
Come fare? Maimone consiglia: “Certo dovrà affidarsi anche a volti nuovi, espressione della gente comune e della società civile. Sicuramente Berlusconi ci sorprenderà ancora una volta , in quanto egli sa bene che la politica è sorretta anche dalla creatività , quella che sa cogliere i bisogni sempre diversi dei cittadini e saprà , pertanto , far vivere quel pragmatismo necessario a ridare splendore alla nostra Nazione. Il pragmatismo è stata ed è la filosofia vincente per quelle Nazioni che hanno raggiunto il maggior benessere, è la filosofia che occorre far vivere per creare nuove opportunità e tale filosofia appartiene storicamente ai pensatori liberali , che hanno creato innovazione e floridità. Il pragmatismo è stata ed è la filosofia a cui si è ispirato e si ispira il liberismo di Berlusconi , che certo può essere e, a mio avviso, sarà, l’interprete eccellente dei nuovi bisogni dei cittadini italiani dell’epoca attuale”.

Sarà così?

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia