M5S: senatori grillini denunciati per attentato agli organi costituzionali #denunciatecitutti

Dura presa di posizione del presidente Grasso contro l’indagine della Procura di Roma

di guido

Visto che la notizia è arrivata ieri sera, sembrava un pesce d’aprile in piena regola, anche se un po’ in ritardo: senatori grillini denunciati per “attentato agli organi costituzionali” a causa dell’ostruzionismo durante il voto sul decreto Sblocca Italia. E invece è tutto vero, confermato dai diretti interessati, e rilanciato dal blog di Beppe Grillo che lancia l’hashtag #denunciatecitutti.

La denuncia è arrivata per opera di 9 parlamentari di tutti gli schieramenti (tranne Sel e FI), i cui nomi sono stati resi noti proprio dal blog di Grillo. Si tratta di Gabriele Albertini (Ap), Lucio Barani (Gal), Enrico Buemi (Psi), Stefano Candiani (Lega), Franco Conte (Ap), Nadia Ginetti (Pd), Carlo Giovanardi (Ncd), Fausto Longo (Autonomie), Stefania Pezzopane (Pd). I nove hanno sporto denuncia alla Procura di Roma in relazione a quanto accaduto in Aula il 5 novembre scorso, durante il duro ostruzionismo operato dal Movimento 5 Stelle per impedire il voto e l’approvazione del Decreto Sblocca Italia, con cui si stanziavano, tra le altre cose, 4 miliardi per le Grandi Opere controllate dal Ministero delle Infrastrutture (quello, come fa notare oggi Grillo, guidato da Lupi e Incalza).

La notizia è arrivata dopo che ieri due parlamentari di Forza Italia, Giacomo Caliendo e Francesco Nitto Palma, hanno riferito che alcuni senatori del loro gruppo erano stati convocati dalla Procura in relazione alla denuncia contro il M5S, e hanno chiesto delucidazioni alla conferenza dei capigruppo e all’ufficio di presidenza di Palazzo Madama, e qui è emersa tutta la storia, di cui non erano a conoscenza neanche i denunciati. “Se le notizie della denuncia da parte di senatori di altri gruppi politici fossero confermate saremmo davanti a una vera e propria intimidazione nei confronti di un movimento politico che rappresenta il 25% della popolazione e che ha sempre svolto legittimamente il proprio ruolo di opposizione”, ha dichiarato il capogruppo pentastellato Andrea Cioffi. Il socialista Enrico Buemi, uno dei denuncianti, ha invece commentato

La denuncia l’ho presentata io insieme ad altri sette-otto senatori, uno schieramento trasversale, dopo che i grillini ci hanno fisicamente impedito l’esercizio del diritto di voto sulle riforme mettendosi di traverso sui banchi della presidenza. Insomma: se non è violenza questa… Non è un attentato ai funzionamento degli organi costituzionali?

evocando persino lo spettro di un golpe. In occasione del voto di fiducia, i grillini si erano colorati le mani di inchiostro nero e avevano costretto i senatori a votare dal posto senza poter sfilare davanti ai banchi di presidenza.

In serata, però, a porre un freno alla vicenda ci ha pensato il presidente del Senato Piero Grasso.

Acquisito avviso unanime dalla conferenza dei capigruppo, scriverò alla procura della Repubblica di Roma per indicare il difetto assoluto di giurisdizione della magistratura sui comportamenti dei senatori nell’esercizio delle loro prerogative.

Grasso ha infatti ricordato che le condotte dei parlamentari non possono essere oggetto di attività inquisitiva della procura e di accertamento dei giudici, e che il comportamento dei senatori grillini era già stato sanzionato dall’ufficio di presidenza. Dell’inchiesta e delle convocazioni in procura se ne occuperà ora la Giunta per le immunità.

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