Mondragone, droga: 35 arresti per spaccio

Caserta, droga: colpita un’organizzazione federata con il clan Fragnoli-Gagliardi di Mondragone: fino a 7000 euro al giorno di guadagni illeciti.

di remar

Lo spaccio di droga sulla piazza di Mondragone fruttava qualcosa come 7mila euro al giorno secondo la polizia che stamattina nel casertano e in altre province del Lazio ha arrestato 35 persone. Tutti gli indagati sarebbero contigui al clan di camorra Fragnoli-Gagliardi: compravano la droga a Secondigliano (Napoli) e la rivendevano a Mondragone, nella villa comunale trasformata in un supermercato della spaccio dove si potevano acquistare cocaina, crack e cannabis.

L’operazione è stata messa a segno dagli agenti agenti dello SCO, della Squadra mobile di Caserta e del Commissariato di Castelvolturno. I pusher, anche minorenni, secondo le indagini avevano le loro ore di “servizio”, i loro turni, come fosse un vero lavoro. I clienti arrivavano anche dal basso Lazio oltre che dalla provincia.

La polizia ha proceduto al sequestro di consistenti quantitativi di droga e di alcune armi da fuoco e ha apposto i sigilli, su disposzione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, a diversi beni mobili e immobili, quote societarie e rapporti bancari ritenuti nella disponibilità degli indagati. Il coordinatore del pool, il procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero de Raho, ha così commentato i 35 arresti della scorsa notte:

La presenza di un affiliato del clan Di Lauro di Secondigliano a Mondragone conferma ulteriormente che i gruppi camorristici sono sempre in cerca di nuove alleanze per estendere l’area in cui esercitare i loro affari illeciti. La camorra non è radicalizzata in determinate zone ma cerca sempre di espandersi e lo fa tessendo relazioni con altri gruppi camorristici. È necessario indagare anche in quei territori che non sono oggetto di faida.

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