Foto del giorno – Graham Henry sul ring con Sonny Bill Williams (che vince il quarto match)

Ha vinto il suo quarto match di pugilato, ma soprattutto sembra aver avuto il beneplacito di Graham Henry, coach dei suoi All Blacks. Il tecnico, infatti, era a bordo ring al Trusts Stadium di Waitakere e a fine incontro è salito sul quadrato per complimentarsi con Sonny Bill Williams. Di certo non per la qualità

Ha vinto il suo quarto match di pugilato, ma soprattutto sembra aver avuto il beneplacito di Graham Henry, coach dei suoi All Blacks. Il tecnico, infatti, era a bordo ring al Trusts Stadium di Waitakere e a fine incontro è salito sul quadrato per complimentarsi con Sonny Bill Williams. Di certo non per la qualità del pugile che nei sei round ha dimostrato che la strada per diventare un vero boxeur è ancora lunga, come ci racconta Stefania Mattana.

É finito con una prevista vittoria di Sonny Bill Williams l’incontro di boxe che lo ha visto opporsi al quarantratrenne cantane di gospel Alipate Liava’a. Una vittoria unanime decretata dai giudici a bordo ring e che ha visto Williams vincere a punti ogni ripresa del match.
Williams, alla sua quarta vittoria da professionista del ring, ha accusato l’ansia della prima partita in casa, mostrandosi molto nervoso durante le operazioni di peso e nel pre incontro. D’altro canto, il Waitakere’s Trust Stadium – quasi sold out – era praticamente tutto per lui e lo accolto con un caldo entusiasmo. A guardare il collega tante stelle del Super 15: dai compagni di club come i fratelli Franks, i suoi “angeli” all’angolo, agli avversari come Stephen Brett e Quade Cooper.
La stampa australiana ha descritto Liava’a come dotato di “una grazia da ippopotamo”, ed effettivamente il tongano non è apparso in una forma proprio smagliante. Accostato allo straordinario fisico di Sonny Bill, poi, il paragone era quasi imbarazzante.
Durante i sei round si è vista della boxe, che di certo non ha fatto strappare i capelli degli appassionati dei guantoni, ma che sicuramente ha offerto un bello spettacolo ai più profani. Le riprese migliori sono state la seconda e la quinta, mentre gli ultimi trenta secondi del sesto round hanno visto i due pugili dare fondo a tutte le loro energie, con una serie di diretti di Williams che hanno fatto tremare non poco le gambe dell’avversario.
Qualche sventola Sonny Bill l’ha pure presa, ma la sua superiorità è emersa chiaramente: a poco o nulla è valsa la guardia alta del tongano contro i jab profondi e la grandissima flessibilità e rapidità di movimento di Williams, sempre pronto di riflessi anche nella parata. Si è visto poi anche qualche bel gancio e delle buone combinazioni, cose che fanno promettere bene nella crescita tecnica del boxeur, ancora un po’ acerbo.
A fine incontro, Liava’a ha definito Williams “Un lottatore pulito”, a sottolineare il fair play che si è respirato sul ring. Da bravo showman, invece, Sonny Bill non si è dimenticato di ringraziare nessuno: dallo staff dei Crusaders ai compagni di squadra, passando per la sua famiglia e per tutto il pubblico presente nell’arena e a casa, che lo ha sostenuto. Inoltre, Williams ha dichiarato che smetterà con la boxe almeno fino alla fine dei Mondiali di Rugby. E gli All Blacks ringraziano.

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