Sequestro Spinelli: chi è il ragioniere di Berlusconi

Giuseppe Spinelli sequestrato per estorcere denaro al Cavaliere

di guido


Ricatto a Berlusconi? Questo è quello che emerge finora dalle indagini sul sequestro lampo ai danni di Giuseppe Spinelli, il contabile del Cavaliere, salito all’onore delle cronache perché era l’uomo che si occupava di gestire i rapporti economici con le “Olgettine”, dispensando i bonifici di Berlusconi a favore delle ragazze che partecipavano alle cene di Arcore e non solo.

La cronaca del fatto, avvenuto tra il 15 e il 16 ottobre, parla di un sequestro a opera di sei persone, che hanno tenuto in ostaggio per una notte il ragioniere e sua moglie, finché non sono riusciti a parlare al telefono con Berlusconi offrendogli un dossier sul caso del Lodo Mondadori in cambio di 35 milioni di euro. I rapitori volevano intanto stabilire il contatto, e infatti tanto basta per liberare Spinelli. Subito dopo i legali di Berlusconi denunciano il fatto alla procura e oggi sono arrivati i primi arresti. Ma chi è Giuseppe Spinelli?

Classe 1941, pur essendo uno degli uomini più vicini all’ex premier, Spinelli è rimasto nell’ombra fin quando il suo nome non è diventato noto per il Ruby-gate: è stato proprio lui a dare almeno 8500 euro alla ragazza marocchina. Così come era Spinelli ad amministrare l’ormai famosa “Dimora Olgettina” di via Olgettina 65, dove alloggiavano le ragazze che partecipavano alle cene di Arcore. Ragazze che non solo beneficiavano di appartamenti a prezzi irrisori, ma ricevevano (e in parte ricevono ancora) regolarmente bonifici da parte del Cavaliere.

Era quindi Spinelli – dal suo ufficio di Segrate che i pm non potevano perquisire perché risultava un distaccamento della Presidenza del Consiglio – a gestire il conto corrente del Monte dei Paschi di Siena su cui confluivano le entrate dalla Fininvest e dai diritti d’autore per le canzoni scritte da Berlusconi con Apicella, e da cui uscivano i “prestiti” alle Olgettine: 115.000 euro alla ex meteorina Alessandra Sorcinelli, 100.000 euro alla ex gieffina Angela Sozio, e via dicendo, senza tralasciare bonifici a Nicole Minetti, Eleonora Gaggioli e alla mamma di Noemi Letizia. Dallo stesso conto corrente era uscito anche il famoso prestito a Lele Mora, finito in parte anche nelle tasche di Emilio Fede. Ma non c’erano solo bonifici: al processo Ruby Spinelli ha raccontato che tra il 2009 e il 2010 ha portato ad Arcore, su richiesta di Berlusconi, 20 milioni di euro in contanti.

Sembra quindi normale che, volendo estorcere denaro al Cavaliere, i sequestratori abbiano deciso di utilizzare Spinelli come tramite. In realtà la vicenda ha ancora contorni poco chiari, soprattutto per quanto riguarda la formazione della banda (che sarebbe capeggiata da un ex pentito barese, Francesco Leone) e i presunti segreti che avrebbero fatto comodo a Berlusconi nel processo Mondadori e che valevano 35 milioni.

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