Elezioni Regionali 2015: accordo fatto tra Berlusconi e Salvini

La Lega rinuncia al candidato in Liguria e in Campania e incassa l’appoggio di Forza Italia in Veneto.

di andreas

Che Salvini e Berlusconi avrebbero trovato un accordo in vista dell’election day del 31 maggio era altamente prevedibile: nessuno dei due aveva interesse a tenere tanto duro da far saltare un’alleanza che può evitare al centrodestra un naufragio totale. Visto così, però, questo accordo sembra mostrare ancora una volta la forza del Cavaliere, anche oggi. Evidentemente, per Salvini, riuscire a mettere in cassaforte la vittoria di Luca Zaia nelle elezioni regionali del Veneto era troppo importante, più di ogni altra cosa.

Il punto forte di questo accordo è proprio la tornata in Veneto. La candidatura di Flavio Tosi non spaventa più di tanto, i 5/7 punti che dovrebbe conquistare portano via voti sia a destra che a sinistra; ma poco importa: in questo regione Forza Italia conta ancora l’8% ed è solo l’appoggio di Berlusconi, di conseguenza, a poter assicurare alla Lega la vittoria. Ma Salvini, per ottenere questo, ha dovuto cedere e non poco.

Nelle regionali in Campania, da quanto si capisce, non ci sarà la lista Noi con Salvini. Inevitabile, visto che il leader della Lega ha passato mesi a ripetere “mai con Alfano” e adesso non poteva più fare marcia indietro. Quello che può fare, invece, è non disturbare la marcia di Berlusconi, che ha un disperato bisogno dei voti del Nuovo Centrodestra per provare a riconfermare Stefano Caldoro, unica bandierina regionale di Forza Italia che potrebbe rimanere in mano a Berlusconi. D’altra parte, in Campania, finché il candidato sarà De Luca, Renzi non ha chance di portare Alfano dalla sua parte.

Il patto si chiude con le regionali in Liguria. È qui che Salvini fa la rinuncia più grossa, visto che da quanto si capisce ritirerà la candidatura di Edoardo Rixi per appoggiare il candidato di Forza Italia, che a meno di sorprese dell’ultimo minuto dovrebbe essere Giovanni Toti, nato a Viareggio, quindi in Toscana, ma a due passi dal confine con la Liguria. Stando ai sondaggi sulla Liguria, dopo la spaccatura a sinistra ci sono un po’ di chance per la destra in una regione che sembrava già data per persa. E le altre regioni? Potrebbero esserci altre novità, ma si potrebbe anche decidere, più semplicemente, di non provare nemmeno a profondere sforzi inutili.