Si dimette Marco Zambuto del Pd, andò in visita da Berlusconi

Il presidente regionale del Partito Democratico in Sicilia andò con il deputato di Fi Gallo a Palazzo Grazioli.

di andreas

Dopo la rivelazioni che Marco Zambuto si recò a Palazzo Grazioli assieme al deputato di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto per fare visita a Berlusconi, il presidente regionale del Partito Democratico siciliano ha deciso di rassegnare le sue dimissioni. Lo scandalo è scoppiato perché il deputato di Fi è considerato il grande sponsor di Silvio Alessi, l’uomo di Forza Italia che ha vinto le primarie del Pd di Agrigento. La vicenda era considerata non credibile fino al momento in cui lo stesso Gallo ha ammesso il fatto, che fa pensare che la vittoria di Alessi sarebbe stata pianificata fin dall’inizio.

Zamuto, peraltro, ha un passato nel Pdl e oggi ha parlato della vicenda: “Sono andato a Palazzo Grazioli per una questione umana: Gallo Afflitto era in difficoltà perché alcuni media avevano rilanciato le dichiarazioni di un pentito secondo il quale il deputato nel 1988 avrebbe concorso a un omicidio di mafia. Mi ha chiesto lui, insomma, di testimoniare davanti a Berlusconi sulla sua onestà. E lo ha chiesto a me proprio perché, da avversario, potevo risultare credibile”.

Nonostante le spiegazioni, il numero due del Pd, Lorenzo Guerini, aveva chiesto già in mattinata le sue dimissioni, così come aveva fatto il luogotenente di Renzi in Sicilia: Davide Faraone. A fare pressing, anche il presidente della regione Rosario Crocetta: “Sono veramente costernato del fatto che Zambuto dica che sia andato a palazzo Grazioli per garantire dell’onestà di un parlamentare rispetto ad un possibile coinvolgimento di quest’lultimo nel concorso per un omicidio”. Crocetta ha messo anche l’accento sui troppi passaggi di partito di Zambuto: “L’ascesa di Zambuto a presidente del partito è stata troppo accelerata: è passato da esponente di Forza Italia, poi del centro e poi presidente del Pd siciliano. Ci sta che le persone cambino, ma non ci sta che si occupino subito posizioni apicali”.