Vino e coca, un antico connubio

L’alcaloide della coca, quello che permette il passaggio dalle foglie di coca alla cocaina per intenderci, è stato isolato nel 1862 e i nostri antenati non hanno certo perso tempo per trovarne un utilizzo ludico. Nel 1863 Angelo Mariani, chimico, lancia il Vino Mariani alla coca. Successo senza precedenti, fra gli ammiratori addirittura da due

di gaetano

L’alcaloide della coca, quello che permette il passaggio dalle foglie di coca alla cocaina per intenderci, è stato isolato nel 1862 e i nostri antenati non hanno certo perso tempo per trovarne un utilizzo ludico. Nel 1863 Angelo Mariani, chimico, lancia il Vino Mariani alla coca. Successo senza precedenti, fra gli ammiratori addirittura da due Papi, Pio X e Leone XIII. Quest’ultimo, non pago della bevanda, conferisce all’inventore una medaglia d’oro per la splendida invenzione. Fra gli illustri anche lo Zar Alessandro II Romanov ma si sa, dalla Russia, futuro covo di comunisti, ci si può aspettare un po’ di tutto.

Fra gli intellettuali e scienziati spiccano Thomas Edison e Emile Zolà. Tornando alle figure politiche abbiamo perfino il presidente degli Stati uniti William McKinley. Strano pensare oggi ad un presidente degli Stati Uniti che inneggia alla coca. A loro discolpa, soprattutto dei Papi, possiamo dire che, all’epoca, i vini medicinali fossero tra i rimedi più diffusi. La ricetta molto semplice consisteva nel far macerare 60 grammi delle migliori foglie di coca peruviane in un litro di Bordeaux per un periodo di 10 ore. Prosit.

Fonte: Wikipedia