Eccellenza – Lubian, Mercier e quella bandiera di troppo

Una sconfitta troppo amara da digerire, e una bandiera bianconera sventolata davanti agli occhi di un rodigino doc può fare l’effetto di una muleta agitata davanti a un toro nella corrida. L’arena è quella del Battaglini, il toro è il giovane terza linea del Rovigo Edoardo Lubian e il matador è Ludovic Mercier. A raccontare

Una sconfitta troppo amara da digerire, e una bandiera bianconera sventolata davanti agli occhi di un rodigino doc può fare l’effetto di una muleta agitata davanti a un toro nella corrida. L’arena è quella del Battaglini, il toro è il giovane terza linea del Rovigo Edoardo Lubian e il matador è Ludovic Mercier. A raccontare l’accaduto il collega Emanuele Zago.

Una partita dura ma corretta, la finale del campionato Eccellenza tra Femi-Cz Rugby Rovigo e Petrarca Padova, lo dimostra l’assenza di cartellini negli ottanta minuti di gara. Ma a fine partita l’amarezza prende il sopravvento. Mentre i giocatori padovani fanno il giro d’onore del campo sventolando la bandiera bianconera portata da Ludovic Mercier, valicano il confine del campo che porta sotto la tribuna est, la torcida rossoblu. 
Qualche fischio e parecchi buuu, ci stanno in un clima di rivalità storica, fatto di 146 incontri. Ma c’è chi i colori rossoblu ce li ha cuciti addosso, rodigino nel sangue e sul campo. E’ Edoardo Lubian, che prova a strappare di mano la bandiera a Mercier e rispedirlo a spintoni dai tifosi padovani. Ne nasce una colluttazione che coinvolge anche i compagni di squadra. Tutto si risolve nel giro di un minuto, mentre a centrocampo si allestisce la scenografia per le premiazioni. Alla fine Lubian viene scortato negli spogliatoi da Golfetti, che lo rimprovera come un fratello maggiore. E la festa continua.
“Per me sotto la tribuna non è successo niente – dichiara poi a freddo lo stesso Mercier – Stavo facendo il giro di campo dopo la vittoria, di tutto il campo. Non era certo mia intenzione provocare nessuno. Mi spiace se qualcuno se l’è presa, ma ho il massimo rispetto di Rovigo e del suo pubblico. Anzi ringrazio tutti i tifosi rodigini per la splendida scenografia che ci hanno regalato”.
Il Bersagliere German Bustos non difende le azioni del compagno di squadra ma a Mercier risponde: “Da professionista poteva evitare di andare sotto la tribuna est. E’ stato un gesto di cattivo gusto”.