Corea del Nord e Russia sempre più vicine. Il 2015 sarà “l’anno dell’amicizia”

Putin e Kim Jong un saldano le relazioni diplomatiche. Il dittatore potrebbe recarsi a Mosca per il 70° anniversario della sconfitta del nazismo. Sarebbe il suo primo viaggio all’estero

Kcna ha annunciato che il 2015 sarà l’anno dell’amicizia tra la Corea del Nord e la Russia. Un’opportunità, spiega l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana, per migliorare i rapporti economici, diplomatici e culturali. Tale iniziativa sottolinea il crescente clima di collaborazione tra i due paesi, entrambi soggetti a sanzioni internazionali.

Mosca, dopo l’embargo dell’occidente, continua a muoversi ad ampio raggio per costruire alleanze militari e garantirsi le merci che le sono necessarie. In tale quadro di riferimento vanno considerati gli accordi bilaterali stipulati da Vladimir Putin con i paesi latinoamericani e con l’Egitto, ma anche le sue relazioni con i paesi dell’est Europa, come nel caso dell’Ungheria di Orban. Pyongyang, invece, è stata sottoposta a sanzioni per i test nucleari e balistici effettuati tra il 2006 e il 2013. Per questo motivo, il suo spietato, quanto eccentrico, dittatore Kim Jong Un è alla ricerca di alleanze solide, che lo mettono al riparo dalle nuove minacce espansionistiche del Giappone e che sopperiscono all’indebolirsi dei rapporti con la Cina.

Ecco allora che l’accordo di cooperazione, siglato tra il governo nord coreano e quello della Federazione russa, potrebbe essere di grande convenienza. A ciò, poi, si devono aggiungere le voci, sempre più insistenti nell’ultimo periodo, sull’impegno della Mosenergo nel paese asiatico. Pare la compagnia, controllata da Gazprom, condurrà studi di fattibilità per portare elettricità a nord del 38esimo parallelo.

A suggellare il clima di armonia tra Russia e Corea del Nord, potrebbe arrivare anche la visita di Kim Jong Un il 9 maggio a Mosca, in occasione del 70° anniversario della sconfitta del nazismo. Si tratterebbe del primo viaggio all’estero del dittatore salito al potere 2011. La voce gira già da qualche tempo e il Cremlino, pur non cofermando in maniera definitiva, lascia intendere che il “Brillante compagno” ci sarà.

Intanto ricordiamo che i risultati dell’intesa tra le due nazioni sono già palpabili. Lo scorso anno Mosca ha cancellato il 90% del debito da 11 miliardi di dollari, accumulato quando c’era ancora l’Unione Sovietica. I restanti 1,9 miliardi saranno impiegati per progetti infrastrutturali e potranno essere ripagati in 20 anni.

C’è poi da segnalare che Pyongyang ha scelto di adottare il rublo come valuta per gli scambi con la Russia, aggirando così le sanzioni. Putin, infine, si è preso l’impegno di investire 25 miliardi di dollari nella modernizzazione di tremila chilometri di ferrovie della nazione asiatica.

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