Stupratore seriale a Roma: Luca Bianchini potrebbe aver avuto un complice, ecco gli ultimi dettagli sul caso

Continuano a giungerci notizie sull’arresto di Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale che avrebbe colpito a Roma almeno 3 volte, ma si sospettano altri quindici casi. Si parla della sua doppia vita, di come fosse considerato da tutti una persona piuttosto mite e anche delle note che era solito scrivere e conservare. Pare infatti che

Continuano a giungerci notizie sull’arresto di Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale che avrebbe colpito a Roma almeno 3 volte, ma si sospettano altri quindici casi.

Si parla della sua doppia vita, di come fosse considerato da tutti una persona piuttosto mite e anche delle note che era solito scrivere e conservare. Pare infatti che l’uomo tenesse una sorta di diario, in cui appuntava pensieri ed altri dettagli non ancora decifrati.

1. Annullamento degli impulsi malefici e dannosi.
2. Sblocco totale timidezza con le donne per conoscere facilmente e con gioia e successo grande e duraturo attività sessuale erotica con donne più grandi a partire da Carla e poi Giuliana.
3. Fidanzamento o matrimonio con ragazze come Valentina.
4. Salute e benessere famigliari e soprattutto lavoro pilota Luigi.
5. Felicità Marco e Valentina e tutti i miei amici. Grande felicità Giusy.
6. Fortuna sul lavoro.
7. Ricchezza e fortuna politica.
8. Carriera politica, serio successo per la comunità

Ma anche misteriosi appunti come «Grotta Perfetta 1-1. Via Millevoi X-1. Val Cannuta X-2» che, stando a quanto rivelato dagli inquirenti, potrebbe trattarsi di “sopralluoghi da lui effettuati (X) e di successive aggressioni (1-2) su cui adesso sono in corso accertamenti”.

Tra i film porno sequestrati a casa sua ce n’è uno in particolare che ha attirato l’interesse degli investigatori: «Realmente stuprate», un film in cui un uomo, “si apposta in un vialetto per attendere l’arrivo di una ragazza. Lo stupratore ha in mano un rotolo di scotch e un passamontagna sulla testa. Quando la giovane si avvicina lui si travisa, la afferra per le braccia, la immobilizza con il nastro e comincia a spogliarla. Esattamente quello che Luca Bianchini ha fatto in almeno tre casi“.

C’è anche un altro dettaglio nel filmato che è stato riportato anche da una delle vittime: la presenza di un altro uomo sulla scena della violenza, una figura distante, che non è intervenuta, ma si è limitata ad osservare il tutto. Un uomo intento a guardare e gustare un gelato.

«Ci ho fatto caso perché nella zona non ci sono gelaterie e dunque ho pensato che fosse arrivato con lui» è quanto ha dichiarato una delle vittime.

Questo punto non è ancora stato chiarito, ma quello che invece è certo è che Bianchini, prima delle aggressioni, era solito rivolgersi al Mago Nicola, un chiromante piuttosto noto a Roma, per riti propiziatori atti a favorire la sua attività.

Le indagini proseguono senza sosta, mentre Bianchini, dal carcere, continua a dichiararsi innocente ed accusa gli investigatori di aver falsificato i risultati del test del DNA.

Nel frattempo la prima vittima dell’uomo, dell’aggressione che risale al 1996 e che dopo quell’episodio aveva lasciato Roma per trasferirsi al Nord, ha fatto sapere che potrebbe costituirsi parte civile nell’eventuale processo che seguirà.

Via | Corriere Della Sera e Messaggero

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