Falkland: Cameron rafforza il contingente giocando d’anticipo su Putin

Falkland: Putin starebbe per cedere 12 cacciabombardieri all’Argentina, in cambio di generi alimentari. La mossa ha messo in allarme il Governo di Londra, che ha deciso di inviare nuovi soldati sulle isole

Il premier inglese, David Cameron, ha annunciato di voler rafforzare il contingente militare nelle isole Falkland, possedimento di sua maestà la regina Elisabetta II. E ciò avviene a quasi 33 anni dal conflitto tra Argentina e Regno Unito, che produsse 255 morti e 777 feriti britannici e 649 morti e 1068 feriti argentini.

Già nel giugno 2013 era ricominciata la “guerra fredda” tra il paese latinoamericano e l’Inghilterra. In quell’occasione, la Presidente Cristina Fernández de Kirchner aveva risollevato il caso delle Falkland (Malvinas per gli argentini) presso il Comitato di Decolonizzazione dell’Onu, denunciando l’indisponibilità di Londra a qualsiasi negoziato. Dalla parte di Buenos Aires si era anche schierata la Comunità degli Stati Americani e Caraibici (Celac).

Poi è arrivato un altro segnale preoccupante per la corona britannica. Da qualche tempo, si susseguono voci sulla presunta volontà della Russia di cedere 12 bombardieri a lungo raggio all’Argentina. Come contropartita Vladimir Putin vorrebbe generi alimentari (soprattutto grano e carne), per sopperire alle sanzioni decise con lo scoppio della crisi ucraina. Tale ipotesi non sembra così infondata, visto che il Cremlino sta già allargando gli accordi bilaterali con i paesi del Sud America, basti pensare alle nuove relazioni allacciate con il Brasile di Dilma Rousseff.

Giornali come il Guardian paventano addirittura “il rischio invasione” della Kirchner, che potrebbe far leva su una guerra patriottica per recuperare consensi nel suo paese. Dunque, andrebbero valutate attentamente le conseguenze dell’invio di nuovi soldati, anche perché nelle isole ce ne sono già 1.200.

Micheal Fallon, il ministro della Difesa inglese, in un intervento al Parlamento, ha precisato meglio il senso della decisione del Governo. A tale riguardo ha detto: “Abbiamo rivisto la nostra presenza sulle isole Falkland dove evidentemente c’è ancora una continua minaccia anche a più di 33 anni dalla guerra“. Tuttavia, ha ancora dichiarato che l’accordo tra Mosca e Buenos Aires non è ancora cosa certa, “ma posso sostenere che la minaccia rimane ed è una minaccia molto viva” ha aggiunto dalla Bbc.

I dettagli per il piano delle Falkland verranno resi noti nei prossimi giorni. Per ora sulle isole staziona solo una flotta di elicotteri Sea King e di jet da combattimento della Royal Air Force.