Spagna, elezioni in Andalusia: Podemos terzo partito

Buon risultato anche per la nuova formazione di centrodestra Ciudadanos

di guido

Il Psoe si conferma leader nella sua roccaforte in Andalusia ma non ha più la maggioranza assoluta, insidiato da Podemos di Pablo Iglesias. È questo il risultato delle elezioni nella regione autonoma da sempre governata dai socialisti: un risultato che conferma come il movimento degli “indignados” sia ormai una realtà sulla scena politica spagnola, e si prepari a un risultato clamoroso nelle elezioni nazionali del prossimo autunno.

Il Partito socialista conquista la maggioranza di voti, il 35%, e riconferma il presidente uscente Susana Diaz alla guida della Regione. La Diaz avrà però bisogno di un accordo con gli altri partiti per ottenere la maggioranza dei seggi necessaria a governare. Al secondo posto si conferma il Partito Popolare, che però crolla dal 40% al 26%. Terzo Podemos, con il 15%, un risultato ottimo considerato che è il primo vero test elettorale e che in Andalusia la tenuta del Psoe non era in dubbio.

Buon risultato anche per los Ciudadanos, la cosiddetta “Podemos di destra”, la nuova formazione di centrodestra che debutta con il 9% e diventa in quarto partito. È probabile che Ciudadanos sia il primo partito con cui il Psoe tenterà un’alleanza per guidare l’Andalusia, visto che insieme i loro seggi superano, sia pure di poco, il quorum necessario.

Sicuramente i risultati del voto di ieri fanno saltare l’alleanza tra Psoe e Izquierda Unida, l’unione dei partiti di sinistra, coalizione che finora ha guidato la regione. Izquierda Unida è stata letteralmente cannibalizzata dal successo di Podemos, scendendo al 7%, dimezzando il numero di seggi e risultando ininfluente per la formazione del governo regionale.

A conti fatti, analizzando i flussi, è evidente che Podemos ha sfondato soprattutto nell’estrema sinistra, mentre il Psoe ha sostanzialmente conservato i seggi ottenuti nelle scorse elezioni, perdendo solo qualche migliaio di voti. A destra, il Ppe si dimostra in sofferenza, e non solo per l’emergere di Ciudadanos.