Milano, Ernesto Rossetti ucciso dopo una lite: caccia all’assassino

Ernesto Rossetti, muratore di 44 anni, è stato ucciso con un pugno in pieno volto che l’ha fatto cadere a terra e battere la testa. Le autorità stanno ancora cercando di identificare il responsabile.

La morte di Ernesto Rossetti, deceduto due giorni dopo il suo ricovero in ospedale a Milano per una presunta caduta causata da un malore, ha acquisto in queste ore ben altri contorni: l’uomo, muratore di 44 anni, è stato aggredito con un pugno e ha battuto la testa dopo esser caduto a terra.

L’aggressione risale alla notte tra mercoledì e giovedì, ma la svolta è arrivata oggi, quando la moglie dell’uomo si è presentata agli uffici della questura ed ha raccontato che, secondo quanto riferitole da un amico di Rossetti, poi sentito dagli inquirenti, il 44enne sarebbe stato aggredito di fronte ad un bar in via San Galdino a Milano, all’angolo con via Castelvetro.

Il racconto dei due ha già trovato riscontro grazie ai filmati delle telecamere installate nell’area. L’uomo si trovava in un bar insieme ad alcuni amici, quando all’improvviso sarebbe scoppiata una lite con altri clienti del locale. Un uomo non ancora identificato avrebbe sferrato un pugno in pieno volto a Rossetti, facendolo cadere a terra.

Quella caduta gli sarebbe stata fatale: l’uomo è deceduto in ospedale, dopo quasi due giorni dal suo ricovero, per un’emorragia cerebrale. Ora che le cause del decesso sono state chiarite, resta da scoprire l’identità dell’assassino, che sarà inevitabilmente incriminato per omicidio.

Le autorità stanno interrogando amici e conoscenti della vittima per capire se la vittima conoscesse il suo aggressore e stanno vagliando i filmati delle telecamere nella speranza di riuscire ad identificare l’autore dell’aggressione. Le indagini proseguono.