Nigeria, il presidente: “Boko Haram fuori in un mese”

Il presidente della Nigeria promette di eliminare Boko Haram dal Paese entro un mese.

Boko Haram fuori dalla Nigeria entro un mese. E’ la promessa del presidente Goodluck Jonathan a una settimana dalle elezioni, in un’intervista rilasciata alla Bbc: “Diventano sempre più deboli”. E ancora: “Le forze di sicurezza sono state lente a rispondere all’avanzata di Boko Haram nel nordest del Paese perché abbiamo sottovalutato le loro capacità”.

Negli scontri tra l’esercito nigeriano e i terroristi sono morte 15 mila persone negli ultimi tre anni. Grazie anche al sostegno dei Paesi vicini – in particolare Ciad, Niger e Camerun – i militari poco alla volta hanno riconquistato molte città e molti villaggi. Nonostante queste vittorie, il governo di Jonathan è stato pesantemente criticato, proprio per aver reagito con così tanto ritardo.

Non è la prima volta che il governo dice di essere in grado di scacciare Boko Haram, salvo poi non riuscirci. Questa volta, però, Jonathan pare determinato. A febbraio, ha rinviato le elezioni di sei settimane proprio per garantire la sicurezza alla Nigeria prima di andare alle urne. L’esercito ha fatto sapere di essere in grado di liberare anche lo stato del Borno, luogo di nascita del movimento terroristico.

Insomma, nell’intervista alla Bbc, il presidente della Nigeria ammette gli errori che sono stati fatti – era impossibile, d’altronde, nasconderli sotto il materasso – ma si impone una scadenza entro la quale Boko Haram non sarà più un problema del Paese africano. E’ anche vero che il problema forse non sarà risolto solo eliminando i terroristi dalla Nigeria; molti, infatti, sono scappati all’estero e si stanno riorganizzando.