Servizio Pubblico | Puntata 19 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 19 marzo 2015

[live sid=’live_0′]

00.01 La puntata si chiude con le vignette di Vauro.

23.54 La ricostruzione della telefonata tra Stefano Perotti e Tommaso Boralevi sul figlio di Lupi.
23.52 Travaglio: “Il paradosso delle grandi opere è che rubano molto di più e che spesso non servono a nulla”
23.49 Travaglio riporta una intercettazione in cui Lupi fa intendere di aver spostato i fondi per gli alluvionati di Genova in una opera pubblica “messa in cantiere semplicemente per far girare i soldi”.

Chicco testa

23.40 Giulia Innocenzi raccoglie le opinioni degli studenti del Politecnico di Milano e di Torino sul caso Lupi.
23.38 Lillo ricorda “Luca Odevaine era il braccio destro di Walter Veltroni mentre era sindaco di Roma. Quando a Roma scoppia l’emergenza abitativa, il Comune prende in affitto residence di “amici di”. E tra questi c’è anche Totti”.
23.34 Uno dei residence è “il residence di Totti”: la proprietà è dell’immobiliare Ten, una società partecipata all’83% dal capitano della Roma. Che non risponde alle domande del giornalista sui rapporti con Luca Odevain. Di Pietro: “Totti non poteva non sapere”.

totti s

23.27 In un servizio si indaga sul legame fra la società immobiliare di Francesco Totti e Luca Odevaine, arrestato in Mafia Capitale. Si parte dal tema dell’emergenza abitativa a Roma: il Comune paga alcuni residence.
23.21 Testa: “Ieri sono passato in Transatlantico. C’è tanta gente che vuole far cadere Renzi. Anche nel suo partito”.
23.19 Formigoni ricorda che ci sono 5 sottosegretari del governo sotto giudizio. E cita il caso De Luca.
23.18 Formigoni: “Con le dimissioni di Lupi Renzi non impacchetta Ncd. La formula di partecipazione nostra al governo dovrà essere discussa. È sul tappeto l’ipotesi di un appoggio esterno del Ncd al governo. Renzi deve capire che questo governo non è monocolore”.
23.13 Lungo intervento di Fusi che assicura che la Massoneria c’entra con gli appalti. Santoro: “Insieme a mafia e ndrangheta”.
23.09 Fusi: “Conosco Verdini, siamo cresciuti insieme. Gli telefonavo non per avere raccomandazioni, ma per avere difesa”. Travaglio: “Sbagliava numero, allora. Verdini difende lo Stato?”.
23.06 La ricostruzione delle dichiarazioni del cognato di Incalza.

Alberto Donati

23.02 Lillo: “Incalza non stava lì a caso: garantiva il sistema delle coop rosse legate al Pd e di quelle di Cl”.
22.58 Marco Lillo del Fatto quotidiano in studio. Il giornalista già un anno fa aveva parlato del Sistema Incalza:

Il metodo Scajola è stato applicato anche a Ercole Incalza. Ma lui non si è dimesso.

MARCO lillo 1

22.53 Testa: “Ci vuole l’eliminazione totale del conflitto d’interessi. Bisogna eliminare gli arbitrati. Non si fa perché la politica è debole, la burocrazia è forte”.
22.49 Chi andrà al ministero al posto di Lupi? Renzoni: “Il rimpasto si farà dopo le elezioni regionali. Renzi si prenderà l’interim. Ma potrebbe arrivare poi Cantone”.
22.46 Il retroscena di Renzoni: “Renzi ha vinto costringendo Lupi alle dimissioni. E anche Alfano non ha difeso molto il suo ministro”.
22.40 La ricostruzione della conversazione della moglie di Perotti col figlio.
22.36 Dragoni spiega la Legge Obiettivo, di cui Incalza è padre:

L’impresa che vince l’appalto realizza le opere e dirige i lavori: così il controllore dipende dal controllato. Secondo l’accusa, Incalza imponeva alle imprese vittoriose il direttore dei lavori, per lo più Stefano Perotti. In cambio Incalza garantiva il superamento degli ostacoli burocratici per ottenere i soldi.

22.34 Di Pietro: “Adesso non c’è più bisogno di pagare la mazzetta: su quei soldi ci pagano pure le tasse!”.
22.31 In studio anche l’attore che interpreta Di Pietro, Antonio Gerardi.

19922

22.27 Viene mostrata una scena di 1992, la serie tv di Sky dedicata a Tangentopoli: l’arresto di Mario Chiesa.
22.23 Fusi: “C’è un sistema e chi decide di starne fuori non lavora”. Di Pietro: “Perché queste cose non le ha dette al pm?”. Fusi: “Le ho dette anche a lei e lei non ha fatto niente”. Di Pietro: “Mi ha raccontato che ha dato mazzette?”.

Fusi rs

22.20 La ricostruzione delle parole intercettate di Giulio Burchi, presidente di Italferr e concorrente di Perrotti, secondo il quale l’assunzione di Lupi è “una marchetta”.
22.19 Cantone: “Al posto di Lupi mi sarei dimesso? Non mi sarei trovato”.
22.18 Cantone: “Serve una buona legge sugli appalti, che serve molto di più alla lotta alla corruzione di un milione di intercettazioni”.
22.18 Cantone: “Di Incalza in Italia ce ne sono tanti”.
22.17 L’intervista a Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
22.16 Secondo Travaglio, Renzi potrebbe simbolicamente rinunciare ad una opera inutile. Poi chiede: “Quanti altri ministri incompetenti ci sono in questo governo? E quanti altri Incalza ci sono?”
22.13 Travaglio insiste sull’ormai ex ministro Lupi: “Dicono che sembri la figlia di Fantozzi. È proprio Fantozzi!”.

rsvtst

22.12 Travaglio su Lupi: “Sono due anni che si occupa di infrastrutture e non ha ancora capito niente”. E racconta l’intercettazione della telefonata tra Lupi e Incalza prima dell’intervista al Corriere.
22.05 L’editoriale di Marco Travaglio:

Stasera il delitto non è imperfetto, è imperfettissimo. Basta leggere le intercettazioni per sapere tutto dell’unica banda larga che funziona benissimo in Italia: quella delle opere pubbliche, anche perché sono tutte vecchie conoscenze.

21.59 Pubblicità.
21.52 Di Pietro: “Ai tempi di Mani Pulite c’era il reato di concussione per induzione che forse avrebbe permesso a Fusi di essere vittima del sistema e non di essere stato condannato. Il governo Berlusconi l’ha cancellato, quello Renzi non l’ha reintrodotto”.
21.48 Fusi: “Le leggi non vengono applicate. Il problema non è l’orologio, ma il sistema che permette di appaltare lavori a chi è stato deciso”. Poi racconta: “Anche quando è stato ministro Di Pietro io non ho trovato differenze”.

rsirx

21.42 In studio Chicco Testa: “Quando chiedi un piacere a uno che ha vinto un appalto pubblico – magari anche a fine di bene – il rischio è che quello ti chieda una mano per accelerare una variante”.
21.41 Dopo la telefonata di Lupi, parte la catena di solidarietà per trovare un lavoro a Luca: Incalza telefona a Stefano Perotti. Perotti telefona a suo cognato Giorgio Mor, che fa l’architetto e ha uno studio a Genova.
21.40 La ricostruzione dell’intercettazione telefonica tra il ministro Lupi e Incalza.

ricocs

21.38 Di Pietro: “Chi dirigeva il ministero Lupi o Incalza? Incalza!”.
21.38 Di Pietro racconta di aver incontrato Incalza quando era ministro delle Infrastrutture, dopo averlo indagato per Mani Pulite. E ricorda di aver previsto la rotazione dei dirigenti all’epoca perchè “non si sa mai”.
21.33 Formigoni: “Lupi non è indagato. La magistratura dopo due anni non ritiene nemmeno che ci sia l’ipotesi di qualche reato da parte sua. Le dimissioni non erano dovute; si è dimesso perché non voleva rimanere lì passando per chi blocca le opere avendo in realtà portato avanti lo sblocca-Italia. La polemica politica, ingiusta, avrebbe portato un rallentamento dell’azione del governo. Renzi non gli ha chiesto le dimissioni, è stata una scelta di Lupi”.

fosmr

21.29 Luca Lupi lavora davvero alla Skidmore Owings and Merrill come assicura il ministro? Nelle sedi americane nessuno sa niente. Ma la verità è che il giovane ha svolto uno stage per 6 mesi e lo scorso 16 marzo ha ricevuto tutti i documenti che danno l’ok all’assunzione.
21.26 Lupi: “Io non ho fatto pressioni su Perotti per far assumere mio figlio”. Poi aggiunge:

Per uno che ha studiato Ingegneria, quante possibilità ci sono di fare un lavoro a contatto con il ministero delle Infrastrutture?

21.24 Bertazzoni incontra il ministro Lupi in aeroporto.

srxh

21.18 Santoro: “Il potere non ce l’ha chi riceve gli orologi, ma chi li regala”.
21.14 L’editoriale di Michele Santoro, secondo il quale “la vicenda di Lupi è uno schiaffo in faccia a tanti giovani neolaureati”:

Il Sistema sceglieva le opere, il Sistema dettava i tempi della politica. L’orologio segnava la puntualità.

mischsc

21.12 Inizia la puntata, sulle note di Eros Ramazzotti.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 19 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata Lupi si nasce. In primo piano
l’inchiesta della Procura di Firenze che ha fatto emergere “un articolato sistema corruttivo” nella gestione degli appalti delle Grandi opere; coinvolti funzionari pubblici e imprenditori, per un totale di 51 indagati (e 4 arresti tra cui il supermanager Ettore Incalza e l’imprenditore Stefano Perotti). Ma c’è anche il caso politico che riguarda il ministro Maurizio Lupi.

Tra gli ospiti di Santoro il senatore del Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni, l’ex pm di Mani Pulite ed ex presidente dell’Idv Antonio Di Pietro e il costruttore, già coinvolto in vicende giudiziarie, Riccardo Fusi

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell’Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

rsrs

Servizio Pubblico | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di Servizio Pubblico, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7, ma anche su Blogo, dove potete leggere pure il liveblogging.

Servizio Pubblico | Secondo screen

Servizio Pubblico ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia