Francia, l’Assemblea Nazionale approva la legge sul fine vita

Con 436 voti a favore e solamente 34 contrari l’Assemblea Nazionale francese ha approvato la proposta di legge sul fine vita che prevede la “sedazione profonda e continua”

L’Assemblea Nazionale francese ha approvato a larghissima maggioranza, con 436 voti a favore e soltanto 34 contrari la proposta di legge sul fine vita che prevede una “sedazione profonda e continua” fra i pazienti in fase terminale.

Il voto favorevole è giunto dopo che negli scorsi giorni erano stati respinti i due emendamenti che avevano come obiettivo la legalizzazione del suicidio assistito e l’eutanasia.
Il testo presentato dal deputato socialista Alain Claeys e dal neogollista Jean Leonetti e approvato quest’oggi dall’assemblea rende vincolanti le “direttive anticipate” dettate dal paziente per rifiutare l’accanimento terapeutico. Si tratta, a detta del premier Manuel Valls, di un testo “equilibrato”.

I 34 contrari sono deputati dell’ala destra dell’Umps, mentre in 83, fra radicali di sinistra, socialisti ed ecologisti, si sono astenuti perché avevano chiesto la legalizzazione del suicidio assistito.

La regolamentazione del fine vita non ha fatto solamente un importante passo per ciò che riguarda la sedazione profonda, ma ha dato la possibilità ai cittadini maggiorenni di poter manifestare le proprie direttive sul fine vita, per esempio il rifiuto dell’accanimento terapeutico. Le direttive saranno iscritte in un registro nazionale e saranno revocabili in qualsiasi momento.

La sedazione trova d’accordo il 96% dei francesi se a richiederla è il paziente, se, invece, è realizzata su decisione del medico (perché il paziente non può esprimere la propria volontà) la percentuale di consenso scende all’88%.

In Belgio l’eutanasia è stata legalizzata nel 2002, con estensione ai minori a partire dallo scorso anno. Le persone che vi fanno ricorso sono in aumento: nel 2007 erano l’1,9% dei decessi nella parte fiamminga del paese, mentre nel 2013 la cifra era cresciuta al 4,6%. La maggioranza dei richiedenti ha fra i 65 e i 79 anni, possiede un alto livello di istruzione ed è malata di cancro.

Via | Le Monde