Noemi Letizia: il gup prescrive le accuse al padre Benedetto Letizia

Su polisblog per settimane si è parlato di Noemi Letizia, la diciottenne di Portici che chiamava l’attuale Presidente del Consiglio “Papi”. C’erano anche molte ombre, per esempio sul padre – era stato accusato di concussione (traduzione: chiedere mazzette) – e su quel cognome, Letizia, che a Napoli vuol dire camorra – sul link tutto quello


Su polisblog per settimane si è parlato di Noemi Letizia, la diciottenne di Portici che chiamava l’attuale Presidente del Consiglio “Papi”. C’erano anche molte ombre, per esempio sul padre – era stato accusato di concussione (traduzione: chiedere mazzette) – e su quel cognome, Letizia, che a Napoli vuol dire camorra – sul link tutto quello che abbiamo scritto su Giovanni Letizia.

Non era il caso di Noemi: e arriva oggi la notizia che il padre, quel Benedetto Letizia che tanto teneva a precisare a mezzo stampa che “La ragazza è illibata”, è stato prescritto dal gup di Napoli Stefano Risolo dai reati di cui era accusato. Una grana in meno cui pensare, anche se, ricordiamoci, prescrizione non vuol dire che il fatto non sia stato commesso:

La prescrizione del reato è l’istituto che risponde a un principio di economia dei sistemi giudiziari in base al quale lo Stato rinuncia a perseguire l’autore di un reato, quando dalla sua commissione sia trascorso un periodo di tempo giudicato eccessivamente lungo e solitamente proporzionale alla gravità dello stesso.

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In altre parole, si intende evitare che la macchina giudiziaria continui a impegnare risorse per la punizione di reati commessi troppo tempo prima e per i quali è socialmente meno sentita l’esigenza di un tutela giuridica. Peraltro, anche nell’ottica di una pena socialmente rieducativa (art.27 Cost.)

Ma di che cosa era accusato, in dettaglio, Benedetto Letizia? Negli archivi di Repubblica si legge che

Un tesoretto di oltre mezzo miliardo dell´epoca. Messo su, stando alle ipotesi accusatorie di ormai sedici anni fa, in appena ventiquattro mosse. Ventiquattro episodi di presunta concussione su cui la giustizia è costretta, dalle sue stesse gravi defaillance, a chiudere gli occhi. Tangenti che sarebbero state intascate per un importo complessivo di 575 milioni di vecchie lire. Ma i reati sono stati dichiarati prescritti ieri dal gip Stefano Risolo, a causa dell´inspiegabile ritardo con cui si è valutata la richiesta di rinvio a giudizio

Tutto risolto. Prescrizione. Non sapremo mai se l’origine, per esempio, del tesoretto di Noemi – full story sul Corriere del Mezzogiorno – quegli appartamenti intestati a lei che avevano fatto tanto scandalo oramai oltre un mese fa abbia una provenienza lecita o meno.