Cameron taglia la tassa di successione, mossa in vista delle elezioni in Gran Bretagna

Il Ministro delle Finanze britannico vuole provare così a riconquistare l’elettorato conservatore in vista del voto del 7 maggio.

Il Cancelliere dello Scacchiere britannico, ovvero il Ministro delle Finanze, George Osborne annuncerà oggi delle importanti novità riguardo alla tassa di successione, a margine della presentazione del bilancio 2015. Lo svela il quotidiano progressista Guardian che ha potuto visionare dei documenti riservati. In pratica la nuova manovra cancellerà tale tassa (introdotta per la prima volta nel 1986) per le prime case lasciate in eredità a eredi diretti in linea di successione fino ad un valore di un milione di sterline, la stessa sarà ridotta di 140 mila sterline per immobili dal valore massimo di 2 milioni. La nuova normativa si applica a tutti i lasciti a favore di figli, ma anche di figliastri e figli adottivi.

La mossa non sarà però a costo zero per le casse britanniche, si stima infatti che con la nuova legge verranno a mancare introiti per circa 1 miliardo di sterline. Tale schema era già stato presentato lo scorso autunno e subito bloccato dai liberaldemocratici, ora gli verrà data una nuova chance, non sarà una manovra inserita nel bilancio, ultimo grande appuntamento del governo prima delle elezioni, sembra infatti avere tutta l’aria di un annuncio dal sapore prettamente elettorale in vista delle elezioni del prossimo maggio, volta a fare breccia nei cuori dell’elettorato conservatore.

I vantaggi infatti sarebbero per lo più a favore della classe benestante che abita nell’area di Londra e nel sud-est dell’Inghilterra, dove si concentrano le maggiori ricchezze del paese. Se la proposta dovesse mai diventare realtà, nei prossimi cinque anni di legislazione sarebbero appena 4300 le proprietà soggette a tassazione, equivalenti al 6,2% dei decessi, contro un dato che si assesta, secondo delle proiezioni, poco sopra il 10% con l’attuale normativa. Ma quello che fa storcere il naso all’opposizione sono le forti differenze regionali che una normativa del genere evidenzierebbe. Basti pensare che in zone del paese più povere come l’Irlanda sono mediamente 200 all’anno le proprietà in successione dal valore superiore al milione di sterline.

Quello che è chiaro è che in Gran Bretagna il clima si sta riscaldando in vista delle prossime elezioni che si terranno il prossimo 7 maggio. L’annuncio di Osborne, amico e compagno fidato di Cameron fin dai tempi di Oxford, vorrebbe avere l’effetto di riconquistare i voti di molti elettori conservatori delusi che negli ultimi anni sono rimasti affascinati dall’Ukip di Nigel Farage. Ma è solo la prima mossa di una campagna elettorale che si preannuncia rovente.

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