Piazzapulita | Puntata 16 marzo 2015

Piazzapulita: la puntata del 16 marzo 2015

00.27 Finisce la puntata.
00.23 Secondo Mentana il caso che coinvolge il ministro Lupi non avrà grandi ripercussioni politiche. E chiude così: “Dobbiamo sperare che l’Expo sia un successo per tutti”.
00.14 In un servizio si racconta il lusso dei clienti arabi di uno showroom milanese.
00.12 Mentana: “Se si mettesse davvero mano alle Regioni, se si abolissero le Regioni a Statuto speciale…”.
00.10 Bonafè difende la riforma che ha abolito il bicameralismo perfetto. Formigli: “Potevate abolirlo il Senato invece che lasciarlo in mano alle Regioni”.
00.01 In onda un servizio sul caso della fondazione Calabria Etica: nel 2014 con i soldi dell’Unione europea ha dato un contratto a più di 700 persone. Eppure le scrivanie sono vuote”.

23.58 De Palma a Bonafè: “State raccontando balle sulle coperture”. Bonafè: “Le coperture ci sono”.
23.51 Mentana: “Nessun può dire che il jobs act abbia portato più posti di lavoro o più licenziamenti, è appena cominciato”.
23.48 L’imprenditore ci guadagnerà sempre. Vacchi però avverte: “Non bisogna partire dall’idea che l’imprenditore assuma per convenienza economica”.

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23.45 Giannino precisa: “Se un lavoratore verrà licenziato senza giusta causa potrà comunque andare dal giudice. Alla fine però potrà avere più soldi senza essere reintegrato”.

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23.40 Gomez spiega che con il jobs act il lavoratore ha un diritto in meno.
23.39 De Palma: “Il problema è che il lavoratore può essere licenziato senza giusto motivo”.
23.38 Vacchi: “Le aziende serie fanno investimenti sulle assunzioni e non certo per quegli 8 mila euro annuali d sgravi”.
23.31 L’intervista a Oscar Farinetti: “Il jobs act è bello, fa risparmiare gli imprenditori se assumono. Non mi pongono tanto il problema dei diritti del lavoratore… perché ci sono. Col jobs act per Eataly 150 posti di lavoro in più”. De Palma: “Le imprese trasformeranno i contratti a tempo determinato in contratti a tutele crescenti per 24 mila euro. Ma c’è un piccolo problema: a tutele crescenti dovrebbe essere significare che dopo tre anni arrivi al massimo della tutela con l’articolo 18. Invece così l’imprenditore dopo tre anni può licenziare il lavoratore continuando a intascare l’agevolazione fiscale”.
23.25 Il Terzo Segreto di Satira.
23.25 De Palma: “Siamo partiti per costruire una coalizione sociale, che non si presenterà alle elezioni”.

Michele De Palma

23.22 Si cambia pagina: l’iniziativa politica di Landini, coalizione sociale. Michele De Palma della Fiom: “Non è il partito di Landini”.

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23.15 Lapsus di Formigli che chiama Tosi “Zaia”.
23.10 Tosi: “Contro la crisi bisognerebbe ridurre la spesa pubblica, che è il vero problema”.
23.10 Le tasse aumentate da gennaio 2015.

aumentiti

23.07 Mentana si dice d’accordo sull’eventuale proposta di taglio del 10% di un certo tipo di stipendi per sostenere l’assunzione di giovani.
23.05 Mentana urla contro l’imprenditore che lo interrompe: “Ohhhh, e fai un lampadario”.

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23.04 Giannino spiega che la benzina non scende nonostante il calo del prezzo del petrolio perché l’Iva resta alta.
23.00 Bonafè replica ricordando la manovra che prevede la “detassazione di 18 miliardi di euro”.
22.58 Per Giannino il governo ora dovrebbe ridurre ulteriormente le tasse e dare 80 euro anche a pensionati, incapienti e partite Iva. L’imprenditore Vianello: “Non vedo ripresa”.
22.55 Per Vacchi il cuneo fiscale sarà da ridurre, ma il jobs act e gli 80 euro sono provvedimenti positivi.
22.51 Vacchi: “Le aziende esportatrici sono facilitate per il rapporto euro/dollaro e per i tassi bassi. Più difficile per le aziende che lavorano nel mercato domestico; il tema è ridare potere d’acquisto alla classe media”.

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22.45 Tosi: “Se io fossi stato fuori dalla competizione avrei votato Zaia”.
22.43 Mentana: “Non conosco le pulsioni elettorali in Veneto, ma è difficile non immaginare che la frattura interna alla Lega non porti vantaggi alla Moretti”.
22.40 Tosi: “Alle elezioni non corro per perdere”. Poi osserva che lui con Berlusconi non parla da anni, mentre Salvini continua a farlo.
22.38 Tosi rivendica di aver sempre difeso l’unione dell’Italia a dispetto del secessionismo spinto dei colleghi leghisti.
22.36 Tosi: “Salvini mi ha cancellato dalle liste degli iscritti. È un dittatore”.
22.35 Tosi spiega: “Due settimane fa ho votato Zaia candidato governatore, ma un’ora dopo il consiglio federale, per volontà di Salvini, ha commissionato la Liga veneta perché, come da statuto, voleva fare le liste”.
22.33 Salvini: “Tosi ha scelto Alfano. Si è candidato contro Zaia. Io non dialogo con Alfano”.

salvini e tosi

22.31 Il comizio di Salvini sull’omicidio di David Raggi.
22.28 Un servizio racconta la manifestazione leghista a favore di Stacchio. In veneto, anche giovanissimi, hanno il porto d’armi… per difendersi.
22.20 Per Mentana il ministro Lupi dovrebbe dire quando ha saputo del regalo al figlio e come ha reagito.
22.16 Gomez insiste sulla selezione della classe politica operata dal Pd, anche nel caso delle primarie del Pd in Campania.
22.14 Gomez ricorda che Renzi ha nominato sottosegretari alcuni indagati per peculato.
22.11 Per la Bonafè con la riforma dell’amministrazione pubblica “i dirigenti verranno rimossi e non saranno più inamovibili”. Formigli: “I dirigenti si possono demansionare anche adesso”. Giannino ricorda che Incalza poteva essere rimosso dai ministri.

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22.10 Sul ddl anticorruzione, Bonafè: “I provvedimenti sono in ritardo, ma arriveranno. Questo governo ha agisto subito con la nomina di Cantone all’anticorruzione”.
22.08 Gianluca Vacchi: “Auspico un ritorno all’etica in tutti i settori”.
22.06 Nencini conferma di non aver mai sentito prima del 5 marzo scorso Incalza.
22.04 Per Nencini, Incalza è “un tecnico molto preparato”. Poi aggiunge: “Oggi capisco che era molto più potente di quanto avessi immaginato”.
22.03 Mentana nota che anche gli altri vice ministri sono di estrazione socialista, come Nencini.
22.01 Nencini: “È il Presidente del Consiglio a nominare i vice ministri; mi sembrerebbe strano che abbia chiesto consigli a Incalza. Che ho incontrato a marzo scorso, una settimana dopo aver prestato giuramento come vice ministro. Non lo vedevo da 20 anni. E non conoscevo il ministro Lupi. L’ho conosciuto a inizio marzo scorso. Chiedo al ministro Lupi di fare chiarezza, è un’intercettazione bastarda, che mi fa inca**are”.

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21.55 Al telefono il vice Ministro Nencini, PSI, accusato essere stato nominato su pressione di Incalza.
21.53 Gomez ricorda che il vice di Tosi è stato arrestato e condannato: “Capisco il tuo afflato garantista”. Tosi replica: “Nel 2006 sono stato indagato quando facevo l’assessore ma non c’entravo un fico secco. Poi ho querelato il magistrato”.
21.51 Tosi: “54 leggi in 9 anni hanno cambiato il codice degli appalti. Norme scritte forse con lo scopo di impedire la corruzione ma talmente incasinate che si prestano ad episodi di malcostume”.

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21.49 Tosi: “Il ministro Lupi non è indagato, continua il malcostume italico di pubblicare intercettazioni che coinvolgono non indagati”.
21.48 Bonafè: “Arriveranno domani alla Camera dei provvedimenti contro la corruzione”. Gomez: “Intanto sono passati due anni”.
21.44 Giannino parla di doppiopesismo e ricorda che nella storia delle grandi opere la capacità di costruirle con massima trasparenza è uguale a zero.
21.42 Gomez: “Incalza era inefficiente. I ministri lo sapevano”. E attacca Lupi: “Non sa niente, per un’intervista del Corriere ha chiesto tutto a Incalza”, c’è un’intercettazione.
21.40 Gomez: “Incalza è stato lì per tanto tempo per capacità di ricatto nei confronti della classe politica”.
21.38 Bonafè rivendica il fatto che Incalza è stato allontanato dal governo Renzi a fine 2014. Mentana precisa: “Perché è filtrato qualcosa dell’inchiesta in corso”.

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21.35 Mentana: “È presto, è giusto che si indaghi. Sarebbe troppo facile ora dire che il ministro deve dimettersi. C’è però un addebito politico forte: si sapeva lo strapotere politico di Incalza”. Mentana ricorda che Di Pietro fu l’unico a cacciare Incalza.
21.32 Bonafè chiede la massima trasparenza e ricorda che l’incarico del dottor Incalza non è stato rinnovato qualche mese fa, dopo essere rimasto lì per 7 governi di fila. Poi rivendica: “Questo governo sulla corruzione non ha fatto sconti”.
21.30 I coniugi Perotti avrebbero regalato al figlio del ministro Lupi un rolex in occasione della sua laurea.
21.28 Intercettato anche il ministro Lupi.

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21.27 In un servizio viene spiegata Operazione sistema.

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21.26 Formigli presenta gli ospiti.
21.17 La copertina si apre col confronto tra le parole di Renzi sull’Expo e sui poveri in fila per un pasto caldo nel capoluogo lombardo.
21.11 Inizia l’anteprima, con Formigli che lancia i temi della puntata, tra i quali il caso che coinvolge il ministro Lupi.

corrado formigli la7

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 15 marzo 2015

Piazzapulita, la puntata di stasera (la ventiquatresima stagionale) si intitola Vedrai vedrai.

Ospiti di Corrado Formigli: Simona Bonafè (PD), il sindaco di Verona Flavio Tosi, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana, l’imprenditore Gianluca Vacchi, Oscar Giannino di Radio24, Michele De Palma (FIOM) e il direttore de IlFattoQuotidiano.it, Peter Gomez.

Nel corso della serata spazio al Terzo Segreto di Satira.

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