Papa Francesco: “Non farò come Papa Benedetto ma penso che il mio pontificato sarà breve”

Papa Francesco, intervistato da una Tv messicana, ha dichiarato di sentire che il suo pontificato sarà breve e che sogna di uscire a mangiare una pizza senza essere riconosciuto. Poi ha parlato di clericalismo, immigrazione e famiglia

Radio Vaticana riporta alcuni passaggi dell’intervista rilasciata da Papa Francesco alla Tv messicana Televisa.

Bergoglio ha affrontato nel colloquio vari temi, dal clericalismo al sinodo della famiglia, dall’immigrazione alla sua vita da Vescovo di Roma nei primi due anni di pontificato. A proposito di quest’ultimo argomento, con semplicità disarmante, ricordando un po’ il protagonista del film di Moretti Habemus Papam, ha dichiarato: “Non mi dispiace essere Papa. Ma una cosa che mi piacerebbe fare un giorno è uscire senza che nessuno mi riconosca, entrare in una pizzeria e mangiarmi una pizza“.

Alla giornalista, Valentina Alazraki, ha confidato che sente di non avere a disposizione molto tempo. Francesco ammette: “ho la sensazione che il mio sarà un Pontificato breve“, ma ha anche precisato di potersi sbagliare. Inoltre, ha aggiunto, che pur apprezzando la scelta di Benedetto XVI, non pensa di dare le dimissioni per età. Al Papa Emerito ha anche riconosciuto il grande merito “di avere reso pubblica la gravità degli abusi commessi da alcuni membri della Chiesa contro i bambini e la necessità di prendersi cura delle vittime“.

Entrando nel vivo delle questioni inerenti al pontificato, il Papa ha attaccato il clericalismo della Chiesa, che allontana i laici dalla fede. Per questo motivo, lui per primo ha scelto un modo di vita più sobrio e, per certi versi, anticonvenzionale: “Ogni cambiamento inizia dal cuore – spiega il Papa – e comporta una conversione nel modo di vivere. Una conversione che coinvolge la stessa figura del Pontefice e che è alla base dei fuori protocollo che tanto entusiasmano il popolo di Dio“.

Francesco ha rimarcato la sua grande attenzione per la famiglia: “bisogna ripartire da una pastorale che si rivolga innanzitutto ai giovani e agli sposi novelli“. Ma allo stesso tempo, il Papa si è detto conscio che è arrivato il momento di discutere alcuni temi importanti, come quello della Comunione ai divorziati risposati e degli omosessuali. In questo senso c’è molta attesa per la Giornata mondiale della famiglia a Filadelfia e per il Sinodo della famiglia del prossimo ottobre.

Sull’immigrazione e la violenza, Francesco non poteva non esprimere il suo pensiero parlando ad un emittente messicana: “dove ci sono povertà e miseria, il crimine trova terreno fertile“. Infine, ha ricordato i 43 ragazzi trucidati dai narcos a Iguala e ha rivelato che la nomina a cardinale l’arcivescovo di Morelia è un omaggio alla loro memoria. Su Alberto Suàrez Inda, ha detto “un uomo che si trova in una zona molto calda ed è un testimone di vita cristiana”.