Detenuti approfittano dei permessi premio per compiere rapina: ieri l’ultimo assalto ad un portavalori a Gaeta

Stavano scontando una condanna per rapina, omicidio e tentato omicidio in relazione ad un assalto ad un portavalori avvenuto nel 1991 a Castel Madama. In quell’occasione perse la vita la guardia giurata Marco Chiari, colpito con una pala meccanica.I cugini Luciano e Mario Febi, di 54 e 53 anni, erano detenuti in semilibertà e, stando

Stavano scontando una condanna per rapina, omicidio e tentato omicidio in relazione ad un assalto ad un portavalori avvenuto nel 1991 a Castel Madama. In quell’occasione perse la vita la guardia giurata Marco Chiari, colpito con una pala meccanica.

I cugini Luciano e Mario Febi, di 54 e 53 anni, erano detenuti in semilibertà e, stando a quanto è emerso nelle ultime ore, i due erano soliti approfittare dei permessi premio per compiere rapine a mano armata.

Ieri l’ultimo caso: i due, insieme ad altre persone, hanno assaltato un portavalori nella zona di Piana Sant’Agostino, pochi chilometri da Gaeta, armati con un vero e proprio arsenale:

due kalashnikov, un fucile mitragliatore tipo M4, sette pistole, due bombe molotov, due frullini per tagliare il metallo, giubbetti antiproiettile, un coltello tipo Rambo, munizioni e motosega


Il colpo, però, non è stato messo a segno e il gruppetto di rapinatori in permesso premio è stato ricondotto in carcere: oltre ai due cugini, erano presenti Diego Pedetta, 53 anni, Fabrizio Toti, 34 anni, Maurizio Di Giuseppe, 47 anni e il figlio di quest’ultimo, Marco Di Giuseppe, 24 anni, l’unico incensurato del gruppo.

A quando il prossimo permesso?

Via | Il Giornale