Rugbymercato – McCaw, il cuore All Blacks non ha prezzo (o quasi)

E’ il capitano e il leader indiscusso della Nuova Zelanda e, salvo sorprese, lo sarà anche dopo l’RWC 2011. Richie McCaw, infatti, sembra a un passo dal firmare un nuovo accordo con la NZRU per continuare l’avventura con la maglia dei Crusaders in Super 15, rinunciando alle sirene francesi. Almeno per ora. Ce ne parla

E’ il capitano e il leader indiscusso della Nuova Zelanda e, salvo sorprese, lo sarà anche dopo l’RWC 2011. Richie McCaw, infatti, sembra a un passo dal firmare un nuovo accordo con la NZRU per continuare l’avventura con la maglia dei Crusaders in Super 15, rinunciando alle sirene francesi. Almeno per ora. Ce ne parla Stefania Mattana.

É stato l’amministratore delegato della NZRU, Steve Tew, ad annunciare nella notte italiana a Radio Sport NZ che il flanker All Blacks è “Vicinissimo al rinnovo del contratto con la federazione.” Tew ha anche aggiornato i tifosi con le ultime sui tentativi di rinnovo contrattuale per gli altri due big boys di Canterbury.
“Stiamo dando loro tempo e spazio, e dobbiamo dire che Dan e Sonny si stanno rapportando con noi con molta cortesia. Ci aspettiamo una risposta da loro al più presto.” La federazione neozelandese ha evidentemente a cuore la sorte delle sue stelle più splendenti, tanto da alzare il cachè dei giocatori, arrivando a proporre a Carter ben oltre 750 mila dollari neozalendesi per restare in patria. Briciole per noi europei abituati ai milioni del pallone, un investimento così ingente per i kiwi tanto da scatenare non poche polemiche in Nuova Zelanda. Ma i soldi non sono l’unico plus che McCaw sembra aver accettato. Steve Tew ha confermato che sia a Carter che a McCaw sono stati offerti contratti di quattro anni con possibilità di gioco molto flessibili e integrate a benfits come periodi sabbatici e pause prolungate dal campo di gioco. “Abbiamo fatto quello che possiamo. – si giustifica Tew – Siamo stati incredibilmente flessibili, e penso che sia stata la decisione giusta. Anche i ragazzi hanno apprezzato il diverso approccio adottato con loro, perché hanno capito quanto sono importanti per noi. Richie e Dan sono giocatori di classe mondiale, tra i migliori che hanno indossato la maglia All Blacks. Sono molto importanti per il futuro della nostra squadra, e il nostro obiettivo chiave è trattenerli in patria perché possono giocare dei ruoli importantissimi ben oltre la presenza sul campo. Non tiriamo fuori scuse per essere flessibili con loro.”
Flessibilità, nell’affare Carter, significa quindi anche “concedergli” la possibilità di fare un’altra esperienza in Europa senza perdere nulla in Nuova Zelanda, come è successo nel 2008 quando si prese un anno sabbatico al Perpignan. Per quanto riguarda invece Sonny Bill Williams, Tew ha detto che la trattativa è tutt’altro che persa, nonostante voci sempre più insistenti danno il forte centro già di stanza a Tolone. “Non ci siamo rassegnati a perdere Sonny Bill. Abbiamo avuto recentemente un colloquio preliminare con il suo agente Khoder Nasser, e riteniamo che ci sia una possibilità che possa rimanere qui con noi. Ci stiamo lavorando.”
Insomma, per sapere se Sonny e Dan saranno così caparbi (e un pochino sordi) da resistere alla sirena del rugby champagne (e dei bei soldini) come ha fatto Ulisse-McCaw lo scopriremo molto presto. Il termine ufficiale delle contrattazioni è stato segnato a qualche settimana dell’inizio del Tri Nations, ma dall’aria che tira pare che le somme saranno tirate ben prima.

 

Votate su Facebook il sondaggio su chi vincerà la Celtic League!

I Video di Blogo