Dopo l’assoluzione nel caso Ruby, tutti gli altri processi di Berlusconi

Tre processi penali e due civili per l’ex presidente del Consiglio

di guido

Silvio Berlusconi sta giustamente festeggiando per l’assoluzione definitiva nel caso Ruby, il processo che lo metteva di fronte all’accusa più infamante (prostituzione minorile) oltre che alla condanna più alta (sette anni in primo grado). Anche se da più parti si fa notare che la sentenza di Cassazione non cancella tutto il contorno al caso (bunga bunga e “cene eleganti”), che pur non essendo reato crea sicuramente imbarazzo, l’ex Cavaliere sembra preparare una ri-discesa in campo.

Ma il processo Ruby non è certo l’unico, né l’ultimo, processo giudiziario in cui Berlusconi è ancora coinvolto, e la sua fedina penale è ancora in discussione. Ecco tutti i processi in atto per l’ex premier, e il loro stato dell’arte.

Compravendita di senatori. In corso a Napoli, è iniziato lo scorso aprile e riguarda il presunto tentativo da parte di Berlusconi di corrompere senatori allo scopo di far cadere il governo Prodi nel biennio 2006-2008. Partito dalle accuse di Sergio De Gregorio, il processo vede imputati Berlusconi e il faccendiere Valter Lavitola. Si potrebbe arrivare a un verdetto di primo grado in pochi mesi, ma a settembre 2015 il reato cadrà in prescrizione. Il pm Woodcock ha però presentato nuovi documenti per accusare l’ex premier anche di finanziamento illecito ai partiti per i soldi erogati al movimento di De Gregorio, accusa che avrebbe nuovi termini di prescrizione. Il procedimento è ancora in fase di istruttoria.

Ruby Ter. Stralcio del processo Ruby, vede Berlusconi indagato a Milano assieme ai suoi avvocati Ghedini e Longo e ad altre 22 persone per corruzione in atti giudiziari. Secondo l’accusa, l’ex premier avrebbe pagato le cosiddette “olgettine” in cambio del loro silenzio. È il processo che presenta i maggiori rischi per Berlusconi.

Escort. In questo processo Berlusconi e indagato assieme a Lavitola dalla procura di Bari con l’accusa di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria: avrebbe pagato l’imprenditore Gianpaolo Tarantini perché mentisse sulle escort portate nelle sue residenze. In procedimento è in fase di udienza preliminare.

Queste sono le cause penali effettivamente in corso, ma si attendono novità per il caso Mediaset, perché dopo la fine anticipata dei servizi sociali il Tribunale di Sorveglianza dovrà decidere se il percorso riabilitativo di Berlusconi è terminato, e si può estinguere la pena accessoria. Per il caso del nastro Unipol, invece, il 31 marzo la Cassazione dovrà decidere sul ricorso di Berlusconi e del fratello Paolo per chiedere l’assoluzione piena, dopo che il caso è caduto in prescrizione.

Due invece i processi civili in atto.
Lodo Mondadori. La prossima settimana riprenderà la causa con cui la Cir della famiglia De Benedetti ha chiesto alla Fininvest di Silvio Berlusconi il risarcimento di 30 milioni di euro, più 60 di interessi e spese legali, per la vicenda del Lodo Mondadori. Per la stessa ragione, Mediaset è stata già condannata a versare 494 milioni.

Divorzio da Veronica Lario. Il matrimonio è stato ufficialmente sciolto lo scorso febbraio, ma i giudici devono ancora decidere sul mantenimento che Berlusconi dovrà dare all’ex moglie. Veronica avrebbe chiesto come buonuscita un unico assegno definitivo di 540 milioni di euro.

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