Servizio Pubblico | Puntata 12 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 12 marzo 2015

00.08 Con le vignette di Vauro, finisce la puntata.

00.04 Fede confessa: “Oggi mi aspetto una telefonata da lui e da Francesca Pascale”.
00.01 Emilio Fede:

Berlusconi non sapeva che Ruby fosse minorenne, Lele Mora gli ha procurato le ragazze e io sono stato condannato. Le ragazze – leggo – ora prendono soldi. E io niente, sono stato licenziato, senza neanche gli ultimi mesi di stipendio.

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23.55 Travaglio: “A me del pelo e del letto non me ne è mai fregato niente, a me interessava della ricattabilità potenziale del Premier”. Pubblicità, poi l’intervista a Emilio Fede.
23.52 Minzolini: “Io rivendico tutte le cose fatte al Tg1. Feci l’unico editoriale alla politica tedesca all’epoca. Contro le agenzie di rating”.
23.51 Travaglio ironizza sulla presunta riforma innovativa della Rai pensata da Renzi.
23.49 Merlino: “I direttori di rete a vederlo cosi non credo rimetteranno Luttazzi in tv”. Travaglio: “Però sono tutti con Charlie Hebdo”.
23.45 Merlino sulle intercettazioni del processo Ruby: “C’è una cultura, un modo di trattare le donne che va discusso. Da donna laica e da madre di due figli maschi questa è una roba molto pesante”.
23.39 Fini: “Lo show di Luttazzi è eccessivo, non mi è piaciuto. C’è un limite rappresentato dal buongusto. Ma è un dato soggettivo”.
23.24 Santoro riporta Luttazzi in televisione, replicando il suo monologo ai tempi di Raiperunanotte. Dopo la pubblicità.

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23.20 Minzolini: “Renzi, con il combinato disposto di legge elettorale e riforma del Senato, ha fatto un’operazione tagliata sul partito della nazione”.
23.18 Merlino commenta: “Tosi è troppo coerente, la politica è un’altra cosa”.
23.13 Tosi precisa: “Passera ha escluso di essere presente alle Regionali”. Poi rivendica la sua coerenza, a dispetto del populismo di Salvini.
23.12 Paragone a Tosi: “Se il tuo alleato è Passera, non vai da nessuna parte”. Santoro ironizza: “È la prima volta che sento che una Passera spaventa così tanto”.
23.11 Paragone sostiene che Salvini non ambisce a fare il candidato Premier, ma indicherà un personaggio alla “Vittorio Feltri”. Su Tosi: “Ha una partita molto residuale”.
23.08 A detta di Minzolini Berlusconi dovrebbe rimettere in discussione la legge elettorale e in particolare il blocco delle liste.
23.02 Tosi ribadisce che la sua candidatura non è ancora certa. E continua a parlare di sé in terza persona.
23.00 Bossi: “Salvini non è il lider maximo, si è solo inserito in un vuoto che si era creato”.
22.58 Bossi: “La verità alla fine viene a galla, Tosi cercava da un anno di fare un partito con Passera”.

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22.55 Travaglio: “A sentir lui, ogni problema ha una soluzione facile. Ma non spiega mai perchè la Lega, se ha la panacea per tutti i mali, in 20 anni non l’ha mai usata. Ha governato 10 anni a Roma, 20 a Milano e 10 in Lombardia: eppure lì i campi rom ci sono ancora e nessuno ha mai notato un esodo biblico di immigrati.
A proposito di Bibbia: dopo la strage di Charlie Hebdo, Salvini -noto islamologo- ha spiegato a Sky che l’estremismo islamico deriva “da un’errata interpretazione della Torah”. Che purtroppo è il libro sacro degli ebrei, ma lui lo confonde col Corano. Forse gli ricorda il dio Thor, figlio di Odino, nel cui culto si sposò Calderoli con rito celtico. Quindi tranquilli: se la destra italiana passa da B. a Salvini, resta in buone mani. L’altro giorno, non avendo più la Kyenge a tiro, s’è scagliato contro un altro ghanese, il calciatore del Milan Muntari: “E’ un immigrato che non lavora, se ne torni a casa”. Balotelli ha commentato: “Ma davvero questo è un politico? Allora votate me, è meglio”. Ecco: per trasformare Balotelli in uno statista, ci voleva Salvini”.

22.54 Travaglio continua il ritratto di Salvini:

L’ex moglie Fabrizia Ieluzzi l’ha sistemata per 10 anni al Comune di Milano, contratti a chiamata delle giunte Albertini e Moratti. Poi, dopo il divorzio, arriva la compagna Giulia Martinelli: Salvini stavolta la piazza in Regione, assunta a chiamata dalla giunta Maroni, 70 mila euro l’anno. Fortuna che la nuova fidanzata un lavoro ce l’ha già, alla Rai: Elisa Isoardi, conduttrice di Acontifatti su Rai1, programma di economia domestica. Un mese fa s’è scontrata con Flavio Tosi, il sindaco di Verona guardacaso in lite col suo moroso. Economia domestica, appunto. Eppure, quando scoppiò lo scandalo dei fondi pubblici buttati dal tesoriere Belsito per mantenere pure i figli di Bossi, Salvini fece il moralista: “La mia paghetta era 500 lire”. Ma pochi mesi prima era in vacanza col Trota. E ora, al processo Belsito, ha ritirato la Lega da parte civile rinunciando ai soldi rubati. Incazzati neri i 12 giornalisti della Padania, cassintegrati proprio per le casse svuotate. E gli scandali continuano: presunte tangenti in Piemonte, altre ruberie in Emilia. Speriamo non debba farsi fare una nuova felpa: “Ladroni a casa nostra.

22.52 Travaglio:

Ma torniamo al delitto perfetto: Salvini è nuovo? A giudicare dalle felpe, nuovissimo: ne cambia una al giorno. Dalla biografia, un po’ meno. E’ il leader politicamente più vecchio della II Repubblica. Ha appena compiuto 42 anni, di cui 22 a carico nostro. Prima invece a carico dei genitori. Entra in politica nel 1990, 4 anni prima di Berlusconi. Mai lavorato in vita sua, a parte qualche mese in un fast food Burghy, al primo anno di università, corso di Storia alla Statale. Ma è solo un attimo, poi guarisce: lo eleggono consigliere comunale e deve smettere: di lavorare, ma non di studiare. Farà 4 anni più 16 fuoricorso, ma si arrenderà a 5 esami dalla laurea. Dal ’93 passa da una poltrona all’altra senza mai restare col culetto scoperto: segretario giovanile, cittadino, provinciale, nazionale, direttore a Radio Padania, consigliere comunale, deputato, eurodeputato. A Bruxelles sbarca nel 2004,quando Bossi è colpito da ictus.

22.45 L’editoriale di Marco Travaglio su Matteo Salvini, onnipresente in tv:

Il delitto imperfetto della settimana riguarda Salvini, l’altro Matteo emergente della politica italiana: sarà vero che è un politico nuovo? Stasera non è qui e ci scusiamo: la gente è così abituata a vederlo in tv che quando arriva il segnale orario o il meteo si domanda subito: com’è che non c’è Salvini? Non starà mica poco bene? Nei primi due mesi del 2015 ha partecipato a 73 programmi, 1 e 1/4 al giorno, senza contare i tg, per un totale di 24 ore di riprese e 18 ore di parole. Sempre varie e profonde: “Padroni a casa nostra”, “Immigrati a casa loro”, “Renzi a casa”, “Se entri a casa mia ti sparo” (dove c’è Salvini c’è casa). E poi “Fornero vaffanculo” e soprattutto “Va’ a ciapà i ratti”. Solo Renzi ha fatto meglio di lui, con 55 ore più i tg, contro le 7 di Berlusconi e le 3 di Grillo. Praticamente la sera Salvini non rincasa neppure: quando chiudono i programmi di seconda serata, lo ritirano nel magazzino degli arredi, con le sedie, le scenografie e il maggiordomo di Vespa, lo coprono con un telo verde contro la polvere, e il mattino lo tirano fuori come nuovo.

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22.37 Merlino: “Forza Italia è un partito monarchico e al contempo anarchico”.
22.35 Paragone: “Il brand Salvini è più forte del brand Lega”. Poi ricorda che il M5S c’è e prende voti anche dai moderati.
22.34 Cacciari: “Se Tosi fa una sua lista difficilmente può farcela. Anzi, di sicuro non vince. E ce la fa la Moretti”.
22.32 Cacciari non esclude che possa formarsi una forza europeista tra Salvini e il grande centro renziano. Ma “al momento assolutamente no”.
22.29 Fini: “Salvini è la destra populista, opposta a quella che avevo immaginato io”.

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22.28 Fini invita a non esagerare sostenendo che Renzi sia una minaccia per la libertà. Travaglio: “Lo è il combinato disposto tra riforma elettorale e del Senato”.
22.25 Minzolini: “Berlusconi dovrebbe rimettere in moto un meccanismo che riempia questo vuoto”.
22.23 Secondo Minzolini, Tosi può riempire lo spazio esistente tra la Lega e il Pd.
22.20 Tosi: “Ho le spalle larghe ma essere stato cancellato dal mio partito è stato un duro colpo”.
22.16 Tosi: “Umberto Bossi ha provato a mediare tra me e Salvini, anche se non gli sono mai stato simpatico. Ma la composizione non poteva esserci perché Salvini non la voleva”.
22.10 Flavio Tosi in collegamento: “Ho provato a cercare una mediazione con Salvini, che però non l’ha presa nemmeno in considerazione. Si è voluto liberare di me perché dico sempre quello che penso. È la linea autoritaria di Salvini. Le regionali sono solo un pretesto”.

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22.09 Spazio al retroscena di Nazareno Renzoni: “Berlusconi vuole vendicarsi prima del tradimento di Renzi, poi di Verdini”.
22.04 De Angelis rivela che Verdini ha ormai scelto Renzi, mentre Berlusconi vuole dare una spallata al governo.
21.57 Travaglio: “Berlusconi ha ancora le risorse e il potere per impedire che altri vincano al posto suo nel campo della destra. Lui è padrone del marchio della Lega. È un ingombro per la destra”.
21.54 Fini: “Vorrei un Premier che in un’ottica europeista dicesse che serve un passo in avanti verso un’Europa più federata”.
21.52 Fini: “La parola moderato non significa nulla. Oggi non c’è la sinistra massimalista e non c’è un mondo moderato. La Lega non agita fantasmi, ma cura la malattia con la stregoneria”.

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21.48 Paragone: “Il centrodestra deve rassegnarsi a prendere le misure alla sconfitta. Qualora vincesse è perché perde Renzi”.
21.46 Paragone: “Berlusconi non è ingombrante, è inutile”.
21.45 Ferrara sul processo Ruby: “L’ho sempre considerato un processo di serie C, una vergogna per l’Italia”.
21.41 Secondo Minzolini “il problema di Forza Italia è che manca un protagonista alternativo a Berlusconi”.
21.40 Minzolini: “Siamo nell’ultima fase della carriera politica di Berlusconi, lo dice l’anagrafe”.
21.38 Per Merlino, l’avvocato Coppi ha fatto un capolavoro. Inoltre “gli esponenti di Forza Italia non possono pensare che questa sentenza dia il via a un nuovo inizio”.

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21.34 Cacciari: “Nell’area Forza Italia è in atto una disgregazione, ormai irreversibile. Nella Lega c’è una divisione che va presa sul serio”.
21.33 Per Fini, Berlusconi “non è in grado di ripetere il miracolo per cui lui è diventato il perno dell’alternativa al centrosinistra”.
21.31 Fini: “La sentenza di assoluzione di Berlusconi va accolto con soddisfazione da tutti perché significa che siamo ancora uno stato di diritto”.
21.28 In studio ci sono anche Minzolini di Forza Italia e i giornalisti Merlino e Paragone.
21.24 Razzi fa da paciere: “Anche nelle buone famiglie si litiga”. Intanto Bertazzoni viene insultato e minacciato dai militanti di Forza Italia.

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21.22 La copertina si apre con l’inseguimento di Bertazzoni ai danni di Verdini, finito in maggioranza in Forza Italia.
21.15 Santoro: “Non chiedo scusa agli italiani, che troppo spesso affidano alle sentenze la scelta della loro classe politica. Non chiedo scusa al dottor Ostuni, capo gabinetto della Questura di Milano, perché la Fiorillo disse: Io impartisco una disposizione ma la funzionaria la disattende e perchè? Perché Ostuni gliel’ha impedito dopo la telefonata di B.” Io questo lo considero un vuoto della legge, un’enormità. Quindi chiedo scusa agli spettatori, non per le cose dette, perché tutte vere, ma chiedo scusa per il disturbo”.

21.12 Inizia l’editoriale di Santoro:

Non chiedo scusa a Berlusconi, ha mentito agli italiani, ha detto ad Arcore si tenevano cene eleganti, si ballava, e io cantavo i pezzi di Apicella, mai si sono svolte scene di natura sessuale. La sentenza che lo ha assolto dice il contrario. In un Paese serio un presidente del Consiglio deve prendersi la responsabilità di ciò che fa. Non chiedo scusa a Ruby. L’avvocato di B. Coppi dice: “Ad Arcore si sono svolte scene di natura sessuale ma non c’è la prova che Berlusconi sapesse che Ruby era minorenne”.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 12 marzo 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata Leader a chi?. In primo piano
il futuro del centrodestra dopo l’espulsione dalla Lega di Flavio Tosi e le continue divisioni interne a Forza Italia, dove però si festeggia per la conferma dell’assoluzione di Silvio Berlusconi da parte della Cassazione nel processo Ruby.

Tra gli ospiti di Santoro il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il filosofo Massimo Cacciari e Gianfranco Fini.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell’Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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