Sky, l’Ue a sostegno del Premier

Scende in campo l’Ue a sostegno del Premier. La notizia dell’ultim’ora che rimbalza da un sito all’altro prende spunto da una dichiarazione di una portavoce dell’esecutivo europeo che, in sostanza, spiega come qualora “le autorità italiane dovessero insistere nel non cambiare le aliquote iva sulla tv a pagamento, la commissione Ue dovrà aprire una procedura

Scende in campo l’Ue a sostegno del Premier. La notizia dell’ultim’ora che rimbalza da un sito all’altro prende spunto da una dichiarazione di una portavoce dell’esecutivo europeo che, in sostanza, spiega come qualora “le autorità italiane dovessero insistere nel non cambiare le aliquote iva sulla tv a pagamento, la commissione Ue dovrà aprire una procedura di infrazione”.
L’aumento dell’Iva dal 10% al 20%, dunque, per le pay tv (e quindi per Sky) s’ha da fare nel rispetto della direttiva Iva che – in un allegato – chiarisce come sia possibile applicare un’Iva ridotta, assicurando, tuttavia “la neutralità fiscale”. Ma, non ci possono essere aliquote diverse per uno stesso tipo di servizio. Delle due l’una: o si passa tutto al 10% o anche anche Sky si adegua all’attuale sistema che investe le altre pay tv.

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