Razzismo: perchè cala in Germania e aumenta in Italia?

Il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” riporta in questi giorni i risultati di un’inchiesta dell’Università di Lipsia sulle “tendenze di estrema destra” nella Repubblica Federale nel periodo 2002-2008. Un tema che resta estremamente sensibile nella coscienza collettiva tedesca, da più di 60 anni ormai schiacciata dal senso di colpa per l’olocatusto. L’indagine mostra, tra le

Il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” riporta in questi giorni i risultati di un’inchiesta dell’Università di Lipsia sulle “tendenze di estrema destra” nella Repubblica Federale nel periodo 2002-2008. Un tema che resta estremamente sensibile nella coscienza collettiva tedesca, da più di 60 anni ormai schiacciata dal senso di colpa per l’olocatusto.

L’indagine mostra, tra le altre cose, che xenofobia e ostilità verso lo straniero sono in diminuzione in Germania, anche se con differenze territoriali non indifferenti: l’Est ex comunista infatti si segnala per un leggero aumento degli atteggiamenti razzisti, che assumono valori relativamente alti anche nella ricca Baviera.

E’ interessante comparare questi dati con quelli presentati, qualche settimana fa, dal sondaggio Ipsos-Corriere della Sera sull’atteggiamento degli italiani verso gli stranieri, che fotografava invece ostilità e xenofobia ai massimi storici: l’85% del campione dichiarava infatti che “gli immigrati sono troppi”.

Curioso, se si pensa che l’entità della popolazione straniera in Italia è molto più ridotta di quella presente in Germania, e che nonostante questo solo circa il 30% dei tedeschi la pensa in questo modo. Ma c’è di più, come riporta infatti il Corriere:

secondo il recente VI rapporto su Immigrazione e cittadinanza in Europa, gli immigrati sono una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza per il 50,7 degli italiani, a fronte del 21,6 dei francesi e del 29,2 dei tedeschi. Numeri che si ribaltano alla domanda, se «gli immigrati sono una risorsa per il Paese»: sì per il 59,3 dei francesi e il 61,7 dei tedeschi, ma soltanto per il 46,5 degli italiani, una minoranza.

Qualche mese fa, nel pieno della cosiddetta “emergenza Rom” avevamo da parte nostra constatato che gli italiani erano, dati alla mano, più xenofobi anche dei loro cugini spagnoli. I dati di queste ultime settimane sembrano confermare l’impressione che si abbia a che fare con un’ennesima “anomalia” italiana in Europa.

Quella stessa Europa che, qualche giorno fa, ha adottato una decisione quadro che mira a rendere punibile l’incitazione di razzismo e xenofobia con pene da 1 a 3 anni, provvedimento che i governi nazionali dovranno tradurre in legge entro due anni. Vogliamo scommettere che sarà una nuova occasione per il governo italiano per ritrovarsi “solo contro tutti”, come nella battaglia contro l’accordo sul clima?

Foto: haso777, Flickr.

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