Correre è come fumare marjiuana, ma senza effetti collaterali!

Correre fa bene al cervello ma provoca una piccola forma di dipendenza, lo ha dimostrato una ricerca congiunta tra Georgia Institute of Technology e Università di Irvine. Oltre a giovare al fisico mantenendolo tonico e in forma, la corsa fornirebbe benefici al cervello e alle funzioni cognitive, di contro però si svilupperebbe una dipendenza del

Correre fa bene al cervello ma provoca una piccola forma di dipendenza, lo ha dimostrato una ricerca congiunta tra Georgia Institute of Technology e Università di Irvine. Oltre a giovare al fisico mantenendolo tonico e in forma, la corsa fornirebbe benefici al cervello e alle funzioni cognitive, di contro però si svilupperebbe una dipendenza del tipo che “più si corre, più si correrebbe”.

Il risultato è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze e rappresenta la certificazione scientifica di quello che chi pratica il running dovrebbe aver sperimentato in forma empirica. Secondo la ricerca la corsa addirittura avrebbe negli anziani il potere di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.

Lo studio termina sostenendo come la corsa sia paragonabile al fumo della marijuana, però senza effetti collaterali. Correre mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione definito “euforia del corridore”, cosa già nota in dagli anni Settanta.

Quindi cosa aspettare a iniziare?

Via | Corriere.it