Renzi a Mosca: “La Russia ha un ruolo fondamentale nella lotta al terrorismo”

Matteo Renzi ha annunciato che la Federazione Russa sarà presente all’Expo di Milano il prossimo 10 giugno.

di andreas

15:33 – È finito l’intervento del Premier Matteo Renzi nella conferenza stampa congiunta con il Presidente russo Vladimir Putin a Mosca. Il Presidente del Consiglio ha detto:

“Abbiamo discusso di Siria, Iraq, anche dei risvolti in Iran. La nostra priorità è quella di combattere il terrorismo ed è fondamentale che in questa partita la Russia giochi un ruolo decisivo.
Sull’Ucraina è stato fondamentale il protocollo d’intesa firmato a Minsk il 12 febbraio scorso perché è importante non solo per il cessate il fuoco, ma soprattutto perché indica una soluzione. Nei prossimi mesi sarà fondamentale continuare a lavorare insieme, l’Italia partecipa al monitoraggio dell’Osce con le sue unità e partecipa anche indicando alcuni modelli, infatti uno dei percorsi sarà l’autonomia e il decentramento delle province ucraine, come noi abbiamo fatto in Trentino Alto Adige”

Renzi ha ringraziato Putin per la presenza della Federazione Russa all’Expo di Milano il prossimo 10 giugno, poi ha nominato lo scrittore Dostoevskij e la celebre citazione sulla bellezza che salverà il mondo (lo diceva il principe Miškin ne L’Idiota).

15:15 – È terminata la riunione di Matteo Renzi con Vladimir Putin, i due sono ora in conferenza stampa.


13:15 – Ecco il video dell’incontro di Matteo Renzi con il Primo Ministro russo Dmitrij Medvedev

Giovedì 5 marzo 2015 – Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è a Mosca dove incontrerà Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin. Intanto, la prima tappa nella Capitale russa è stato il ponte a due passi dal Cremlino dove venerdì scorso è stato ucciso Boris Nemtsov. Il Premier ha depositato dei fiori, sei garofani rosa con una coccarda tricolore, ed è rimasto in silenzio per qualche minuto. Ecco il video:

Renzi in Ucraina: l’incontro con Poroshenko

Mercoledì 4 marzo 2015

Matteo Renzi vola a Kiev per incontrare Poroshenko e nel pomeriggio si trasferirà a Mosca dove domani vedrà Putin. Al centro degli incontri, ovviamente, la crisi tra Russia e Ucraina. Sebbene l’Italia non fosse presente nel gruppo che ha redatto gli accordi di Minsk, il governo prova comunque a giocare un ruolo nella risoluzione del conflitto dell’est Europa: “Tutti vogliamo il rispetto della sovranità dell’Ucraina e siamo totalmente impegnati a che torni la pace in questo pezzo importante d’Europa. Se non c’è pace in Europa la minaccia non è solo per i popoli collegati ma è per tutti. Se non c’è pace in Europa il contagio non fatica ad allargarsi“, queste le parole del premier alla conclusione dell’incontro.

Il presidente ucraino, Poroshenko, ha fatto i ringraziamenti di rito all’Italia, riconoscendole di avere una posizione “ferma e forte” ed è poi passato ad affrontare il tema della missione Ocse: “Servono misure urgenti per fermare l’aggressione contro l’Ucraina, bisogna adempiere agli accordi di Minsk. È necessario un cessate il fuoco costante e rigoroso prevedendo un accesso completo del monitoraggio della missione Osce. Siamo d’accordo sulla missione della Osce, speriamo che questo processo possa iniziare quanto prima. Se l’aggressione contro l’Ucraina non si ferma le sanzioni devono essere allargate”.

Simili le parole di Renzi sul tema: “Faremo ogni sforzo perché gli accordi siano rispettati. La gravità del momento che sta vivendo l’Ucraina lo sta vivendo l’Europa intera. Non dobbiamo sottovalutare i rischi e i pericoli. È necessario monitorare il cessate il fuoco, controllare i confini e le frontiere. Nella missione Osce l’Italia è il secondo gruppo per nazionalità, tra gli uomini e donne chiamati a monitorare. È un compito decisivo per la pace”. Inoltre, il premier ha sottolineato l’importanza dell’economia ucraina e la necessità che questa torni a crescere. Un obiettivo per il quale l’Italia è pronta a fare la sua parte.

Ma molta attenzione è rivolta a domani, quando Renzi volerà a Mosca per incontrare Putin. Prima di tutto, il premier italiano deporrà una corona di fiori nel luogo in cui è stato ucciso l’oppositore Boris Nemtsov; poi si cercherà di parlare con Putin della necessità che la Russia torni a essere un partner dell’Europa, che si comporti in modo responsabile e che faccia la sua parte anche nelle crisi in corso in Medio Oriente e Libia.

UKRAINE-EU-ITALY-DIPLOMACY

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