Elezioni Regionali Veneto: Corrado Passera a fianco di Tosi?

Una stima di vecchia data lega il sindaco di Verona all’ex ministro

di guido

L’ultimatum della Lega Nord a Flavio Tosi è stato lanciato: una settimana di tempo per dire addio alla sua fondazione Ricostruiamo il Paese, e al sogno di candidarsi alle Elezioni Regionali in Veneto contro Luca Zaia, o Flavio Tosi è fuori dal Carroccio. La risposta del sindaco di Verona però non è ancora arrivata, e questo ritardo porta a pensare che Tosi abbia praticamente deciso di uscire dalla Lega e correre da solo, ma prima di farlo vuole stipulare della alleanze forti.

Non è un mistero che a Tosi, politico che porta con sé un discreto bagaglio di voti, guardi con interesse il Nuovo Centrodestra, e Gaetano Quagliariello ha ammesso, “Di sicuro, con Flavio Tosi esiste uno scambio. Un dialogo. E se lui decidesse di prendere una strada diversa da quella della Lega, è un fatto politico che a noi certamente interessa”. In altre parole, il NCD, che ancora non ha candidati propri in Veneto, né alleanze, supporterebbe il sindaco di Verona nella sua corsa contro Zaia e Alessandra Moretti del Pd (vedi tutti i candidati).

Il fatto nuovo – che nuovo poi non è, come vedremo – è però la possibile discesa in campo di Corrado Passera con il suo partito Italia Unica a fianco di Flavio Tosi. L’ex banchiere e superministro del governo Monti è ufficialmente alla guida di un movimento politico, anche se il lancio di Italia Unica non è stato dei più fortunati: l’assemblea fondativa che ha trasformato il movimento in partito si è tenuta il 31 gennaio, mentre il Parlamento eleggeva il Presidente della Repubblica, mentre la prima direzione nazionale si è tenuta sabato scorso, mentre a Piazza del Popolo a Roma furoreggiava Salvini. Insomma, se mai la notizia fosse stata di qualche interesse, si è ritrovata sepolta sotto eventi ben più rilevanti.

Ciononostante Passera è ben deciso ad andare avanti e ritagliarsi uno spazio nel campo dei moderati, quelli che non stanno né con Renzi né con Berlusconi, né con Salvini, campo che al momento è alla disperata ricerca di un leader. Come fa notare con cattiveria Il Giornale di oggi, Italia Unica ha più soldi che voti, visto che i fondi di certo non mancano all’ex ministro. Quello che manca è il consenso popolare, e Tosi potrebbe colmare il gap. D’altronde con il (per ora) leghista c’è una stima reciproca nata quando Passera era ancora ministro e sbloccò un’opera da 130 milioni nella città scaligera. Da allora Tosi non ha mai fatto mancare gli attestati di stima per l’ex banchiere, e già in tempi non sospetti, lo scorso agosto al meeting di Rimini, si cominciò a parlare di “un asse” tra i due.

Ora pare che Passera sia pronto a mettere le sue risorse finanziarie e logistiche al servizio della candidatura di Tosi, in chiave anti-Zaia ma soprattutto anti-Salvini (Passera ha dedicato parole di fuoco al populismo del segretario leghista, nelle ultime interviste rilasciate). Nessuna lista di Italia Unica, però, sia perché al momento non è detto che sarebbe un vantaggio, sia perché nel programma del partito è prevista l’abolizione delle Regioni. L’attivismo di Passera potrebbe attirare sulla possibile alleanza anche i fittiani di Forza Italia, mentre crea difficoltà all’Ncd, che vorrebbe mettere un “marchio” sulla candidatura di Tosi e che si troverebbe invece in posizione gregaria. Non a caso lo stesso Quaglieriello sottolinea: “Senza voler mancare di rispetto a nessuno, in questo momento noi stiamo parlando di un’alleanza tra noi e Tosi”.

Verona's Mayor Flavio Tosi, member of fa