Cuba: Fidel Castro incontra “Los Cinco” liberati dagli Usa

Fidel Castro, dopo 70 giorni di attesa, ha incontrato i cinque agenti rilasciati dal governo degli Stati Uniti

Fidel Castro, l’ex leder máximo, ha incontrato Los Cinco, ovvero i cinque agenti cubani rilasciati dal governo degli Stati Uniti nel dicembre scorso. Dopo il loro arresto nel 1998, Gerardo Hernandez, Ramón Labanino, Antonio Guerrero, René Gonzalez e Fernando Gonzalez hanno scontato una lunga detenzione nelle prigioni nordamericane, tutti accusati di una lunga serie di violazioni delle leggi federali.

I media avevano preannunciato da tempo l’incontro, che ha richiesto una preparazione di ben 70 giorni. Una preparazione così lenta aveva nuovamente scatenato i detrattori di Castro, che hanno ricominciato a parlare di problemi di salute per l’ex Presidente.

Castro ha voluto evidenziare l’importanza dell’evento con un suo articolo, pubblicato oggi su Granma. Ivi, l’ex Presidente ha respinto nuovamente le accuse di cospirazione a carico dei cinque, ribadendo che la loro era un’operazione di antiterrorismo: “I cinque eroi dell’antiterrorismo, che non hanno mai fatto alcun danno agli Usa, stavano tentando di evitare e impedire attacchi terroristici contro il nostro popolo che, è noto, venivano organizzati dai servizi di intelligence Usa“.

Tre dei cinque agenti cubani sono stati consegnati il 17 dicembre all’Avana, dopo la svolta storica nei rapporti Cuba-Usa. Gli altri due erano già rientrati nel loro paese dopo aver scontato le sentenze.

Ricordiamo che in cambio del rilascio, il governo de L’Avana aveva liberato un cubano assunto dai servizi segreti Usa, l’americano Alan Gross e altre 53 persone che gli Stati Uniti ritenevano essere prigionieri politici.

Intanto proseguono i colloqui tra Usa e Cuba e, per la verità, non tutto sembra filare liscio. I primi attriti si sono registrati sul tema dell’immigrazione. A tale riguardo segnaliamo che L’Avana ha manifestato la sua insofferenza per il Cuban Adjustment Act, che i nordamericani vogliono conservare.

In basse a tale dispositivo, si consente agli esuli cubani, che mettono piede sulla terra ferma, di ottenere automaticamente il permesso di soggiorno. Fatto, questo, che per il governo latinoamericano è negativo perché incrementerebbe l’immigrazione illegale e il traffico di immigrati.