Cile, 14enne chiede eutanasia, la presidente Bachelet in ospedale

Valentina Maureira ha chiesto in un video pubblicato su Facebook un incontro con la presidente cilena affinché le conceda l’eutanasia

Il caso di Valentina Maureira, la quattordicenne cilena che negli scorsi giorni aveva rivolto un appello indirizzato alla presidente Michelle Bachelet per chiedere l’eutanasia, sta facendo il giro del mondo. La ragazza, da anni affetta da fibrosi cistica, ha chiesto su Facebook di poter morire e ha chiesto di poter parlare con la presidente, l’unica persona in grado di autorizzare l’eutanasia che è vietata dalla legge cilena.

Con un video postato sul social network, Valentina Maureira ha spiegato di essere stanca di convivere con questa malattia che le ha portato via il suo fratellino di sei anni e il suo migliore amico, un altro giovanissimo ospite dell’ospedale nel quale è ricoverata.

La ragazza ha raccontato di avere maturato questa decisione dopo avere visto morire il suo compagno di ospedale: nel breve video che è diventato “virale” in poche ore, Valentina chiedeva di poter parlare

con urgenza con la presidenta, perché sono stanca di vivere con questa malattia e lei potrebbe autorizzare l’iniezione che mi farebbe dormire per sempre.

Oggi la presidente Bachelet, accompagnata dal ministro della salute Carmen Castillo, ha visitato la ragazza in ospedale e ha parlato con lei e con suo padre per circa un’ora. Alvaro Elizalde, portavoce del governo cileno, ha assicurato che verrà dato il pieno appoggio alle autorità sanitarie, ma h anche sottolineato con decisione che

la legge in vigore in Cile non permette al governo di accedere a richieste di questo tipo.

L’eutanasia è legale dal 2002 in Belgio, Olanda e Lussemburgo, il suicidio assistito è legale in Svizzera e negli stati americani di Washington, Oregon, Vermont e Montana. L’eutanasia passiva è ammessa in India e Ungheria (se richiesta dal paziente), mentre la situazione è in continua evoluzione in Canada, Messico e Australia.