Servizio Pubblico | Puntata 26 febbraio 2015

Servizio Pubblico: la puntata del 26 febbraio 2015

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00.06 Finisce la puntata.

23.59 Dopo la pubblicità, le vignette di Vauro.
23.54 Dragoni: “Piersilvio Berlusconi ha fatto intendere che l’offerta non è ostile”. Poi aggiunge: “Berlusconi vuole rivitalizzare Mediaset e vendere i debiti come Premium”. Su Telecom: “Da anni Mediaset prova a prenderla, oggi l’obiettivo è prenderla fondendola con Mediaset”.
23.53 Quartapelle insiste: “Il Patto del Nazareno non esiste più”. Travaglio: “Vi conviene che esista, altrimenti tutte le colpe di ciò che fate ricade solo su di voi”. La replica: “No, conviene a lei, altrimenti cosa ci racconta?”.
23.52 Quartapelle assicura che nel Patto del Nazareno non c’era Rai Way. Poi spiega: “È arrivata un’offerta troppo alta, per il 66%, che però non si può presentare perché un decreto lo vieta”.

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23.48 Di Battista chiede a Quartapelle: “Cosa deve fare ancora il ministro Alfano per essere sfiduciato?”. Ed ancora: “Renzi e Berlusconi sono la stessa identica cosa”.
23.45 Si passa al caso Rai Way. Renzoni spiega che questo è solo il primo atto della riforma Rai.
23.43 Travaglio: “Ancora non si riesce a fare una legge per cui ogni appalto deve essere dato con bando pubblico?”
23.41 Il fratello gemello dell’ex ministro Giovanardi ha guidato la Misericordia di Modena, che ora è a rischio fallimento. È coinvolto anche Montana, il suocero del fratello di Alfano.
23.38 In onda l’ultima parte del reportage: la Misericordia si è aggiudicata l’appalto del Cie di Lampedusa tramite procedura negoziata.
23.37 Quartapelle tira in ballo le responsabilità del vecchio governo di centrodestra.
23.35 Di Battista commenta: “I quattrini non vanno agli immigrati. Salvini dice balle”.

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23.31 Il Quadrifoglio è la società di catering che fornisce cibo ai centri di Isola Capo Rizzato e Lampedusa. Gli appalti in totale valgono oltre tre milioni di euro. Il proprietario è Pasquale Poerio, cugino di Fernando e Antonio, ex titolari della Vecchia Locanda, fornitrice per anni della Misericordia e chiusa, poi, per rischio di infiltrazione mafiosa.
23.30 L’accusa dei dipendenti della Confraternita: “Qui ci sono mafia libica e mafia italiana associate”.
23.28 Agli ospiti del Cie spettano 5 euro ogni due giorni.

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23.26 Il focus sul Cie di Lampedusa (gestito dalla Confraternita della Misericordia) che può accogliere un massimo di 300 migranti, ma in alcuni periodi arriva a contenerne più di mille.
23.24 In onda il già annunciato reportage sulle cooperative.
23.21 Jebreal trova sconcertante che Quartapelle e che il governo non abbiano proposte concrete per smuovere la situazione.
23.17 Prima del reportage, ecco l’intervento di Gianni Dragoni:

Gheddafi aveva nascosto in giro per il mondo una fortuna in nero stimata in 80 miliardi di dollari.
Fino a oggi alla Libia è stata restituita la villa da 10 milioni di sterline che si pensava appartenesse a Saadi Gheddafi, uno dei figli del dittatore, quello che cercò di fare il calciatore nel Perugia di Gaucci. L’avvocato della Libia ha dovuto dimostrare all’Alta Corte di Londra che il figlio di Gheddafi non avrebbe potuto comprare quella villa perché il suo stipendio ufficiale nell’esercito era di 34mila sterline l’anno.
Poi ci sono 210 milioni di franchi in Svizzera: noccioline.La famiglia Gheddafi ha sempre investito nelle più grandi banche del mondo, come Hsbc, quella della lista Falciani, Goldman Sachs, Nomura. Il fondo sovrano della Libia ha chiesto i danni per 2,5 miliardi proprio ad alcune di queste banche per investimenti in derivati. E tra le banche più vicine alla famiglia Gheddafi c’è la RoyalBank of Scotland, il cui futuro presidente, Sir Howard Davies, era stato proprio nell’advisoryboard del fondo sovrano libico.

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23.11 Travaglio: “Triton è un disastro, una sciagura” Quartapelle: “No, l’Europa sta facendo di più”. Dopo la pubblicità il reportage sulle cooperative della misericordia.
23.05 Collegamento in diretta dal Porto di Corigliano Calabro, dove si trova l’unica nave-bestiame arrivata dalla Turchia.
23.02 Di Battista: “Gli immigrati spesso sono armi di distrazione, mentre la mafia si infiltra nelle istituzioni pubbliche e mentre i condannati continuano a prendere il vitalizio”.
Paglia: “Non posso permettere a Travaglio di far pensare che il soldato italiano parta per fare la guerra. Il soldato parte per portare la pace. Io ci ho rimesso le gambe”. Travaglio: “Si chiamano guerre, anche se noi le chiamiamo missioni di pace”.
23.00 Di Battista: “L’immigrazione e i rifugiati che partono dalla guerra sono un business, per questo non si fa niente”.
22.56 Di Battista: “I successi di cui parla Quartapelle sono inesistenti. Il M5S ha presentato due soluzione: quote di immigrati in Europa e la possibilità di costruire con fondi europei strutture che controllino in loco chi ha veramente diritto di partire”.
22.55 Quartapelle: “Il semestre italiano in Europa è servito a dare una svolta alle questioni economiche”
22.53 Travaglio: “Abbiamo una diplomazia internazionale ridicola a causa di ministri indegni.. Ho pietà per la Quartapelle che deve difendere l’indifendibile”.

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22.51 Travaglio: “Mogherini fa telefonate, fa cose… a noi è stato raccontato che il semestre italiano europeo avrebbe fatto sì che l’Italia e l’Europa avrebbero contato di più. È una bugia. Per le decisioni importanti si muovo Merkel e Hollande, non Mogherini”.
22.48 I profughi a Mersin dormono in alberghi gestiti dai trafficanti.
22.46 I primi di marzo dovrebbe partire un’altra nave che può contenere 2000 persone.
22.44 Un barcone con 600 passeggeri a 5 dollari a testa fa guadagnare fino a 30 volte rispetto ai soldi investiti.
22.43 In onda il reportage realizzato a Mersin, estremo sud della Turchia. È da qui che partono le grandi navi che portano i clandestini in Italia.
22.34 Jebreal: “Isis emette 90 mila tweet al giorno”.
22.29 L’intervista ad Anonymous, il collettivo di hacker che sta facendo una cyber-guerra all’Isis: “Tagliamo fuori da Internet chi è interconnesso con Isis. Nelle ultime due settimane abbiamo oscurato 2 mila account Facebook. Il nostro obiettivo è isolare completamente Isis da Internet”.

Collettivo Anonymous

22.27 Paglia: “Diplomazia? Deve essere complicato mettersi al tavolo a parlare con l’Isis”.
22.26 Gianfranco Paglia: “I primi pacifisti siamo noi soldati”. Poi nota: “Ci sono delle missioni che vanno bene come in Bosnia e Kosovo, e altre no, come in Somalia”
22.24 Di Battista: “Prima di comprare gli F35 ci sarebbe da bonificare la terra dei fuochi”.
22.24 Di Battista: “Quartapelle ha smentito le posizioni da marines di Gentiloni e Pinotti”.
22.23 Di Battista: “Domani mattina possiamo votare per la rottura dei rapporti commerciali con i Paesi che finanziano il terrorismo”.
22.18 Quartapelle: “C’è bisogno di più Europa”. E risponde a Travaglio: “Mogherini nei primi 100 giorni ha partecipato a 93 incontro bilaterali, forse lui ci è rimasto male perché non è stato invitato”.

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22.16 I palazzi su cui sventolano le bandiere nere dell’Isis sono bersaglio di strike aerei. A poche centinaia di metri di distanza da dove si trova Bertazzoni.
22.14 Continua il reportage, con le immagini di Bertazzoni che entra a Sirte, nel cuore della Libia.
22.11 Travaglio: “Scoppia la crisi libica, l’Isis annuncia: siamo a sud di Roma, stiamo arrivando (come se fosse facile,non han mai visto la Salerno-Reggio e il raccordo anulare).Lei prepara una risposta europea. Ma anche stavolta le passano davanti tutti. Hollande è pronto alla guerra. Renzi indossa kepì e moschetto: “Basta dormire. Ci vuole una missione Onu, l’Italia è pronta a fare la sua parte. Intervenire con decisione e determinazione”. Gentiloni: “L’Italia è pronta ad agire”. Gasparri vuole schierare le navi. B.offre massimo appoggio: ha un esercito di olgettine mercenarie pronte a tutto. Giuliano Ferrara al segnale convenuto è pronto a sganciarsi su Tripoli come arma chimica”.
22.10 Travaglio:

E vabbè, il nucleare iraniano non me lo fanno toccare, però c’è un sacco di altre cose da fare. Guerra Russia-Ucraina, l’Isis, la Libia: hai voglia. Il 5 febbraio la Mogherini accende la tele e vede la Merkel e il presidente francese Hollande che vanno a Kiev e Mosca da Putin per parlare di Ucraina, poi la Merkel vola da Obama. E lei? Niente, ma non per cattiveria: si son proprio scordati di invitarla. Lei fa buon viso: e vabbè, che sarà mai, capita a tutti di dimenticarsi. “L’importante è il gioco di squadra”. Un modo carino per dire: oh ragazzi, ci sono anch’io, la prossima volta fatemi giocare almeno qualche minuto.La gente intorno comincia a malignare,e lei fa un comunicato: “In queste settimane abbiamo lavorato indefessamente, non sempre in modo visibile, ma in maniera compatta e unitaria perchè ci muovessimo tutti nella stessa direzione”.E sfido che è compatta e unitaria:è sempre da sola! Strage di profughi a Lampedusa. E’ il suo momento:“Nei prossimi giorni convocherò una riunione straordinaria per rivedere le politiche europee sull’immigrazione”. Purtroppo la riunione è talmente straordinaria che non si è mai tenuta.

22.06 Travaglio:

Qualche amico gliel’aveva detto: Fede, guarda che ti stanno fregando, l’Europa non ha una politica estera, e se ce l’avesse non la darebbero a te. Ma lei niente, non dava retta. A novembre però cominciò a sospettare. C’era da gestire la prima patata bollente: il negoziato a Vienna sul nucleare militare in Iran, dove Lady Pesc (Politica estera e di sicurezza dell’Unione europea) rappresenta i 5 big del Consiglio di sicurezza Onu –Usa, Russia, Cina, Inghilterra e Francia- più la Germania). Lei si mette tutta in ghingheri, vestito buono, valigie pronte, quando le dicono: stai pure a casa, viene la Lady Pesc uscente, la baronessa inglese Catherine Ashton, che ne sa di più. Dagospia iniziato a canzonarla chiamandola Moscerini. Ma lei non fa una piega: vabbè, per una volta sto a casa, poi vedrete che ingrano e la prossima volta a Vienna vado io. Però la Ashton dichiara: “Mi è stato chiesto di continuare fino a quando il lavoro sull’Iran sarà concluso.

22.02 Marco Travaglio:

Stasera purtroppo dobbiamo aprire con un drammatico appello per una persona misteriosamente scomparsa. Si chiama Federica Mogherini, ha 42 anni, è romana, madre di due figlie, esperta di politica internazionale: è stata avvistata l’ultima volta a Bruxelles il 30.8.2014, quando l’allora ministra degli Esteri del governo Renzi fu promossa Alto Rappresentante degli affari esteri Ue e vicepresidente Commissione Juncker. Da allora non ha più dato notizie di sé. Chiunque la avvistasse per strada, in un bar, su un autobus, sotto un ponte, è pregato di comunicarlo alla nostra redazione che si incaricherà di inoltrarle ai familiari, alla presidenza del Consiglio e alla Commissione Ue, che ne han perso le tracce da 6 mesi.

21.57 Jebreal: “Renzi ha fatto un comizio di poca costanza. Ha parlato, ma non ha dato risposte. Putin potrebbe essere una soluzione per lui, ma Putin ha non una buona posizione per la nuova Libia”.
21.53 Jebreal: “Non ci sono servizi segreti oggi in Libia, ci sono milizie armate che combattono tra di loro”.
21.51 Jebreal: “Per capire se Putin può giocare un ruolo o no bisogna capire come è posizionato rispetto alla nuova Libia”.

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21.47 Il retroscena di Nazareno Renzoni: Renzi vuole un ruolo da protagonista nella vicenda libica, vuole evitare l’intervento militare. Pensa ad una sorta di patto del Nazareno con Putin. Ci sta lavorando con Marco Minniti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai servizi segreti.
21.46 Il tenente colonnello Gianfranco Paglia: “Da soldato posso dire che quando siamo stati chiamati in causa abbiamo sempre operato bene, per la pace non per fare la guerra. Qualcosa va fatta per proteggere il nostro Paese in primis e poi per salvaguardare la vita degli altri”.
21.44 Quartapelle: “L’ambasciatore Buccino è stato a Tripoli ed ha cercato di trovare un accordo tra le due parti in conflitto. Dunque, abbiamo cercato la soluzione diplomatica. Ora siamo disponibili a partecipare a iniziative decise a livello internazionale”.
21.40 Quartapelle: “Non è colpa di tutti: certo, ci sono flussi finanziari, certo, le armi vanno controllate, ma non possiamo generalizzare”.

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21.39 Di Battista propone di escludere dal tavolo di discussione Stati come Usa e Francia, in conflitto di interessi in fatto di petrolio.
21.38 Di Battista: “La Meloni accusa di aver destabilizzato la Libia? Ma lei era ministro del governo Berlusconi”. Ed ancora: “Napolitano è stato un uomo della Cia all’interno del partito comunista. L’intervento in Libia dell’Italia è stato imposto”.
21.35 Di Battista: “Il terrorismo è come una macchina. Senza benzina non si muove. La benzina sono gli aiuti finanziari degli Stati. E le armi. L’Italia è il primo partner con i sauditi per quanto riguarda la vendita di armi”. Poi aggiunge: “Il mondo arabo ce l’ha con l’Occidente. Per colpa della mancata risoluzione del conflitto israelo-palestinese”

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21.31 Le immagini del viaggio verso Sirte, in Libia.
21.28 Manganellate della Polizia contro gli egiziani che aspettano da giorni l’ingresso in Tunisia.
21.26 La chiusura del confine.

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21.23 La copertina è il reportage realizzato da Luca Bertazzoni in Libia. Le immagini mostrano una fila di macchine: migliaia di persone si accalcano sul confine con la Tunisia per scappare dalle minacce del terrorismo islamico.
21.17 Santoro: “Oh che bella pansè che tieni, facciamo la pace, altrimenti io finisco come Gheddafi e tu come il governo libico e gli statali sono peggio di quelli dell’Isis”.
21.16 Santoro: “Allora io Berlusconi gonfio i muscoli e a dicembre mi divido gli utili e mi compro la Rizzoli. Allora, Renzi, spiegalo tu agli italiani, perché sulle antenne della Rai lo Stato deve possedere il 51%. A bello! Matteo guarda che con la riforma della Rai rischi di metterti nelle mani degli aspiranti Tsipras. E se andrai da solo dovrai confrontarti con i dirigenti pubblici e con i grillini. E tu tieniti pure il 51%, io prendo il 15%. E siamo contenti tutti e due. Tanto io punto a Telecom e alla banda larga, che è il vero affare”.
21.14 Santoro: “Allora, Dio salvi il fu Cavaliere Berlusconi. E non solo quando era un mondo più divertente quando la Polanco ballava con la parrucca della Boccassini e ora c’è la Boschi. Io che, a dire di Scalfari, conosco Berlusconi come Totò conosce Peppini avrei dei dubbi sull’Opa sulla Rai. Perché mi sembra una dichiarazione d’amore di Renzi nei confronti di Berlusconi”.
21.12 Inizia la puntata. Santoro entra sulle note di Renato Carosone, Pansè.

Servizio Pubblico stasera torna con una nuova puntata, seguita in liveblogging e diretta video da Blogo dalle ore 21.10. Alla conduzione Michele Santoro.

Servizio Pubblico | Anticipazioni puntata 26 febbraio 2015

Servizio Pubblico: la puntata di stasera è intitolata Il Governo Brancaleone?. In primo piano il governo Renzi ad un anno dal suo insediamento.

Ospiti di Santoro Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 Stelle (che lunedì sarà protagonista della terza puntata di Lei non sa chi sono io di Luisella Costamagna, su Agon Channel), Lia Quartapelle, deputata del Pd, la giornalista Rula Jebreal ed il tenente colonnello Gianfranco Paglia.

Nel corso della puntata gli interventi di Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, del giornalista dell’Huffington Post, Alessandro De Angelis, e di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano. In chiusura le immancabili vignette satiriche di Vauro.

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I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia