Difese un amico gay durante una rissa: viene ancora minacciata

Il suo nome è Maria Luisa Mazzarella. Napoletana. 26 anni. Una ragazza come se ne vedono tante per strada ma con una differenza sostanziale: potrebbe ricevere la medaglia al valore civile. Il fatto stesso che si parli di un encomio così solenne da solo mi riempie di gioia. Valore Civile. Qualcosa di ampiamente bistrattato negli

Il suo nome è Maria Luisa Mazzarella. Napoletana. 26 anni. Una ragazza come se ne vedono tante per strada ma con una differenza sostanziale: potrebbe ricevere la medaglia al valore civile.

Il fatto stesso che si parli di un encomio così solenne da solo mi riempie di gioia. Valore Civile. Qualcosa di ampiamente bistrattato negli ultimi anni e che andrebbe rispolverato.

Ma cosa ha fatto questa ragazza? Ha difeso in una rissa un suo amico gay. Gli aggressori (vigliacchi) invece di demordere davanti ad un atto tanto coraggioso hanno infierito anche su di lei picchiandola al punto di metterle a repentaglio la vista.

Il tutto succede nella centrale Piazza Bellini, a Roma, dove un gruppo di ragazzi picchia un suo amico gay. Maria Luisa interviene senza curarsi del fatto di essere sola. I passanti infatti non si schierano ma tirano dritto.

Adesso il portale Gay.it, così come l’associazione radicale Certi Diritti e le associazioni Arcigay Napoli e I-Ken onlus chiedono a gran voce al Presidente Napolitano che alla ragazza, operata venerdì per tentare di salvare la vista, venga conferita la medaglia al valore civile.

Quel che rincuora sono le parole del Presidente Napolitano, il quale ha detto:

In un contesto sociale in cui si moltiplicano gli atti di violenza dettati dall’odio nei confronti di cittadini con un differente orientamento sessuale e che spesso si consumano nell’indifferenza generale di coloro che vi assistono il gesto di Maria Luisa assume un innegabile valore non solo simbolico

Le parole del Presidente sono supportate da un nutrito numero di personaggi che hanno aderito alla petizione. Sia esponenti dlelo spettacolo come Maurizio Costanzo, Luciana Littizzetto, Fabio Canino e Alessandro Cecchi Paone, sia esponenti politici come il portavoce del Popolo delle libertà Daniele Capezzone, i deputati del PD Ermete Realacci e Paola Concia.

Resta l’amarezza che una sola ragazza si sia dovuta schierare contro una violenza barbara senza alcun aiuto dai passanti, e il fatto che ancora adesso riceva minaccce da parte degli aggressori è un vero assurdo.