Elezioni Regionali Liguria 2015, sondaggi: il Pd nettamente in vantaggio

Nessuno sembra in grado di mettere in difficoltà il centrosinistra.

In vista dell’election day di maggio 2015 si voterà anche per le elezioni regionali in Liguria, dove la candidatura di Raffaella Paita ha spaccato il Pd, trovato l’appoggio – almeno alle primarie – del Nuovo Centrodestra e potrebbe causare anche una competizione tutta interna alla sinistra, se verrà individuato un candidato da contrapporre al Partito Democratico. Non che gli altri partiti se la passino meglio: il Movimento 5 Stelle è spaccato, con la ribellione dei consiglieri comunali di Genova che contestato il metodo con cui, ancora una volta, si è individuato il candidato; il centrodestra per il momento si accoda al candidato della Lega Nord, Edoardo Rixi, ma è ancora tutto da decidere.

In questo caos, ad avvantaggiarsi è il Partito Democratico, che è nettamente in vantaggio sui suoi avversari e prevede una facile vittoria nonostante la candidatura non di primissimo piano. Stando a un sondaggio Lorien, il Pd otterrebbe il 38,6% dei voti; tutta la coalizione di centrosinistra arriverebbe invece al 45,4% (ma non è affatto detto che si presenterà unita), il che significa, quanto meno, che al momento la distanza con i rivali sembra assolutamente incolmabile.

Questo sempre che sia vero quanto racconta questo sondaggio in materia di Movimento 5 Stelle: il partito di Beppe Grillo è infatti dato al 21,9% dei voti, con la candidata Alice Salvatore addirittura al 23,8%. Numeri importanti, che potrebbero addirittura permettere al M5S di mettere in difficoltà il centrosinistra sottraendo numerosi voti. Ma davvero il partito di Beppe Grillo è in grado di arrivare così in alto? Negli ultimi anni, alle consultazioni regionali, ha fatto registrare un flop dopo l’altro, arrivando addirittura a non presentarsi alle elezioni in Sardegna. Chissà se almeno questa volta riusciranno a riemergere dall’angolo in cui il M5S si trova ogni volta che il voto non si tiene sul palcoscenico nazionale.

E il centrodestra? La coalizione (eventuale) formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord (più liste civiche) arriverebbe solo al 24,2%, contendendosi quindi il secondo posto con il M5S. Risultato molto basso, causato anche dall’unione delle forze, visto che i partiti, presentandosi separati, otterrebbero risultati migliori: Lega Nord al 12% e Forza Italia al 15,1%. La distanza dal centrosinistra, insomma, è praticamente incolmabile.