Gioco d’azzardo: la bozza del decreto sul blog di Grillo

La bozza del decreto legislativo sarebbe stata anticipata dal governo agli operatori del gioco d’azzardo e tenuta segreta ai parlamentari

Questa mattina il blog di Beppe Grillo ha pubblicato quella che dovrebbe essere la bozza al disegno legislativo recante il riordino delle disposizioni di legge previsti dalla legge dello scorso anno in materia di gioco d’azzardo.

Secondo i senatori del Movimento 5 Stelle dopo che il Parlamento ha conferito al governo la delega per una nuova normativa fiscale sui giochi d’azzardo Palazzo Chigi si sarebbe messo all’opera coadiuvato dalle lobby del gioco d’azzardo: la bozza infatti sarebbe pronta dall’11 febbraio scorso, un documento che per i parlamentari sarebbe “segreto” ma che il governo avrebbe provveduto a fornire agli operatori del gioco d’azzardo.

Riordino dei Giochi – Estratto Slot

Per come viene messa dai senatori pentastellati sembra che Palazzo Chigi chieda un vero e proprio placet alla cosiddetta “lobby del gioco”, che sarebbe messa in crisi in particolare nel settore delle videolottery da bar, conosciute come VLT, grazie alle quali, come dimostrano molte inchieste giudiziarie, la criminalità organizzata riciclerebbe ingenti somme di denaro:

“La bozza è pronta dall’ 11 febbraio e subito il governo si è premurato di darla in anteprima all’industria del gioco d’azzardo. Per i parlamentari il documento è segreto e ci dicono dobbiamo aspettare. Cosa contengono le bozze?
1) Il divieto di pubblicità che dovrebbe essere assoluto, come per le sigarette, sarà insignificante e negli intervalli delle partite di calcio i nostri figli saranno ancora assaliti da pubblicità che li invogliano.
2) Le leggi regionali e le delibere comunali faticosamente approvate in questi anni (anche con il sostegno del Movimento 5 Stelle) per contenere il gioco patologico vengono spazzate via.
3) Il sottosegretario Baretta annuncia che vuole togliere dal mercato migliaia di slot machines. Ma c’è un trucco. Verranno sostituite con apparecchi analoghi alle ancor più dannose e pericolose Videolottery-Vlt. Le VLT sono quelle sulle quali più di tutte puntano le mafie per il riciclaggio di denaro sporco. […]

Le VLT sono quelle sulle quali più di tutte puntano le mafie per il riciclaggio di denaro sporco. Tanto che in una missione della Commissione antimafia a Reggio Emilia, il Procuratore della Repubblica di Bologna ed i Prefetti che lottano contro le infiltrazioni hanno proposto di estendere i certificati antimafia alle licenze VLT. Proposta subito appoggiata dal Movimento 5 Stelle”.

Secondo i senatori M5s nella bozza da loro pubblicata all’articolo 12 il governo non si accingerebbe a togliere le slot machines ma semplicemente si prevede la sostituzione di queste con apparecchi analoghi alle videolottery. All’articolo 14 invece, denuncia il MoVimento, le autorizzazioni per installare slow machines automaticamente si rendono valide anche per le videolottery. Inoltre il testo non spiega la tipologia di videolottery, rimandando a successivi decreti attuativi.

Se il documento fosse effettivamente quello denunciato dal Movimento (la bozza non riporta alcun logo o alcun rimando ufficiale e pertanto qualcuno, da palazzo Chigi, dovrà confermare o smentire) sarebbe certamente interessante capire quale è lo schema che il governo ha in mente: da un lato, come spiegano i senatori pentastellati, non è possibile fidarsi tout court del legislatore (che, tra l’altro, in questo caso è l’esecutore, un ruolo istituzionalmente diverso ma tant’è) e dall’altro certamente la materia è di pubblico interesse, non fosse altro per le battaglie fatte da moltissime associazioni contro il gioco d’azzardo incontrollato.

Un problema non da poco, visto che pesa sul servizio sanitario come patologia psichiatrica (la dipendenza da gioco d’azzardo) e sopratutto, uscendo da una logica “priorità = monetizzazione”, un problema sociale e penale non irrilevante.