Piazzapulita | Puntata 23 febbraio 2015

Piazzapulita: la puntata del 23 febbraio 2015

[live sid=’live_0′]00.25 Finisce la puntata.
00.23 Quanto è costato l’ordine pubblico per la partita di Europa League della Roma.

00.21 Gli automezzi a disposizione per la Polizia.

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00.21 I tagli previsti nella manovra per il 2015.

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00.20 I dati sulla sicurezza.

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00.18 Casarini non ha dubbi: “Se al posto dei tifosi del Feyenoord c’rrano i No Tav li avrebbero massacrati”
00.15 Sarzanini: “Il problema per la Polizia non è la chiusura dei presidi e degli uffici, il vero problema è che noi mandiamo in servizi di ordine pubblico agenti con età media troppo alta”.
00.14 Chaouki replica alla collega: “I suoi slogan sono indegni”. Poi aggiunge: “A Roma sono stati destinati 500 nuovi agenti, ma non è sufficiente”.
00.10 Santanchè: “Non me la sento di condannare questo poliziotto che ha un doppio lavoro”. Poi aggiunge: “È vero che anche noi abbiamo tagliato alle forze dell’Ordine, ma voglio ricordare che oggi a Roma ci sono solo dieci commissariati aperti dopo le 20 di sera”.
00.08 La testimonianza di un poliziotto che lavora in nero per arrotondare. Lo stipendio ‘normale’ è di 1640 euro al mese.

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00.05 Sarzanini: “Su Roma molte sigle sindacali da tempo denunciano carenze nella sicurezza”. Mieli: “Sono senza parole per questa vicenda. Il capo della Polizia dovrebbe dire agli agenti di denunciare pubblicamente se trovano una telecamera che non funziona. E non punirli”.
00.02 Formigli legge anche la nota ufficiale inviata dal Dipartimento di Sicurezza della Polizia di Stato.
00.01 A quanto pare, nonostante le denunce di Bertolami e la sua sospensione, non sono stati migliorati i dispositivi di sicurezza a Roma.
23.54 Vice Questore Aggiunto della Polizia di Roma Filippo Bertolami: “Il giorno dopo la messa in onda del servizio in cui denunciava come a Roma molti luoghi sensibili fossero insicuri mi è stato comunicato dal mio vertice un procedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale. Mi è stata poi contestata una sanzione pecuniaria, poi è stato aperto un procedimento per l’intervista. E mi hanno sospeso dal servizio, mi hanno ritirato pistola, manette, distintivo”. E nota che questi provvedimenti non sono stati applicati per i poliziotti condannati per la Diaz.

Vice Questore Aggiunto della Polizia di Roma Filippo Bertolami.

23.44 Mieli: “Non penso che viviamo in un Paese sicuro, ma spero di sbagliarmi”. Poi spiega “Mi piacerebbe vedere una bella manifestazione di musulmani moderati contro l’Isis”. Chaouki: “Ci sono state, ma nessun media le ha calcolate”.
23.40 Sarzanini: “La strategia dell’Isis è chiara, chiede di colpire in tutti i Paesi”.
23.37 Renzi non risponde alla domanda “Roma è sicura?”, perché “ho già risposto in un’altra trasmissione”. Formigli in studio: “Il suo dovere, se convoca una conferenza stampa, è rispondere alle domande dei giornalisti”.

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23.30 Con un servizio si racconta il post partita Roma-Feyenoord. Poi il tema si allarga al sentore di scarsa sicurezza nella Capitale.
23.29 Casarini: “Tutti abbiamo fallito una sfida: non possiamo permetterci più di fallire. Noi pensavamo che bastasse dire che non bisognava fare la guerra”.
23.27 Mini: “Bisogna mandarci una delegazione che vada a ragionare con i due governi in Libia”.

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23.22 Santanchè: “Gli italiani hanno la consapevolezza che in questo Paese non si è più sicuri. Un furto ogni due minuti”.
23.19 Le voci da Bengàsi. Poi di nuovo in studio. Chaouki: “Vanno bloccati i siti e va fatta contro-narrativa. Isis hanno vinto la battaglia del terrore. Noi non dobbiamo cedere alla lettera del mondo dettata dall’Isis”.
23.15 Secondo il generale Mini, “la Tunisia è a rischio altissimo”.
23.12 Mini: “I giovani si mobilitano per primi, ma qui il problema è quantitativo: sono milioni i giovani che hanno avuto accesso all’informazione e alla propaganda”.
23.08 In onda un servizio sull’incontro-convegno su Isis avvenuto a Venezia dal titolo Je suis Charlin. Parla Usam, combattente che ha combattuto e ucciso in Libia e Siria.

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23.00 Chaouki: “La priorità dell’Isis è l’egemonia del mondo islamico”.
22.59 Mieli: “Oriana Fallaci aveva ragione al 101%”.
22.57 Mieli ammette: “Le primavere arabe sono state un gigantesco abbaglio per la nostra cultura”. E ricorda che in Egitto, dopo la rivoluzione e le elezioni, è tornato il dittatore.
22.55 Paolo Mieli: “Casarini, ognuno deve ammettere i propri errori. Quando si intervenne in Libia, Berlusconi fu tirato per i capelli da gente come noi. Fu una improvvida iniziativa di Sarkozy, Berlusconi resisteva per motivi nobili e ignobili”.
22.44 Santanchè: “Noi la guerra in Libia non la volevamo fare”. Casarini: “Ma l’avete fatta, dillo che avete sbagliato!”

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22.42 Casarini: “Dobbiamo fare la guerra all’Isis veramente. Fino ad ora invece abbiamo creato tutte le condizioni perché Isis esistesse”. Poi cita i dati delle armi vendute dall’Italia in Medio Oriente.

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22.33 In onda un reportage realizzato in Tunisia. Da qui in molti partono per il jihad.
22.31 Formigli torna sulle immagini della manifestazione di jihadisti in Tunisia risalente al 2012.
22.25 Fabio Mini: “Il blocco navale è efficace, ma dipende con chi si ha a che fare. La comunità internazionale è disponibile ad appoggiare un’iniziativa di questo genere da parte di una sola nazione?”
22.22 Fiorenza Sarzanini nega che i terroristi possano arrivare sui barconi, poi aggiunge che “i miliziani potrebbero essere assoldati dall’Isis che sfrutta quei guadagni per finanziarsi”.
22.18 L’allerta è massima, assicura Chauoki.
22.15 Chauoki: “Abbiamo salvato migliaia di persone, finora non c’è stato alcun caso di terrorismo in Italia. Stando ai fatti è demagogico confondere i temi dell’immigrazione e del terrorismo”.
22.13 Santanché: “Bisogna immediatamente bloccare gli sbarchi. E spostare i centri di prima accoglienza dalle coste della Sicilia alle coste libiche”.
22.12 Santanché: “Alfano e Renzi distinguono i temi immigrazione e terrorismo”. Poi cita la Fallaci che è stata profetica parlando di invasione.

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22.07 Mieli: “L’Isis dice con chiarezza quello che farà, non millanta. Sicuramente proveranno a colpire a Sud di Roma”.
22.02 Si cambia pagina, ora si parla delle minacce terroristiche per l’Italia.
21.55 Sulla crisi di Forza Italia: “Prima di andare via provai a cambiare il partito affinché si proiettasse nel futuro. Oggi vedo Forza in una fase difficilissima, di destrutturazione interna. Con Berlusconi non mi sento da più di un anno. Non ho niente di personale nei suoi confronti, sono dispiaciuta dal punto di vista umano per quello che è successo. Alleanza con Salvini? La escludo”.
21.53 Il ministro: “Non ho bisogno di soldi, ho bisogno che le norme che stiamo applicando vengano attuate nei tempi previsti”.
21.52 Lorenzin: “Non sono riuscita a stabilizzare tutti i precari della Sanità, ma andremo avanti. Il problema è che non abbiamo un ricambio generazionale”.
21.51 Lorenzin: “Nei pronto soccorso dovrebbero esserci i migliori, non i giovani”.
21.51 Il ministro: “Sono andata al Cardarelli di Napoli, un sabato pomeriggio: era vuoto perché giocava il Napoli”.
21.48 Lorenzin: “Il sovraffollamento dei pronto soccorso è dovuto perché la gente ne abusa. Farli pagare di più? Non sono contrario”. Poi aggiunge: “La rete dell’urgenza si rimette in piedi facendo funzionare il territorio”.

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21.45 A Milano in ospedale mancava un medico. E in quel momento una signora è morta. Il ministro in studio ricorda che il sistema sanitario italiano è di eccellenza.
21.39 In onda un servizio sui pronto soccorso di Milano: malati lasciati in barella o nelle ambulanze. E intanto i reparti chiudono per carenza di personale.
21.39 Sulla sanità italiana: “Noi non spendiamo tanto, ma spendiamo malissimo”.
21.37 Lorenzin: “Le Regioni sprecano ma sono anche alla canna del gas. Sono vere entrambe le cose”.
21.34 Lorenzin: “Le Regioni non possono autotagliarsi le cifre che hanno annunciato in questi giorni. Io ho aumentato il fondo di 5 miliardi”.
21.31 Lorenzin: “Il caso di Catania è gravissimo, fuori dal mondo”.

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21.30 Lorenzin: “La Regione ha rallentato l’applicazione della norma, il ministero è intervenuto più volte. Ora ha mandato giù un task force per accertare i fatti. La Regione deve informatizzare il sistema entro giugno”.
21.28 Lorenzin: “Il sistema dovrebbe essere informatizzato. A Catania non c’era proprio niente”.
21.27 Il ministro Lorenzin: “Molte responsabilità stanno venendo fuori. Responsabilità oggettive su cui interverrà la Procura. La catena di errori sono stati tanti e non devono ripetersi”.
21.24 La neonata, nel tragitto verso Ragusa, è morta.

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21.19 In onda il servizio dedicato al caso della neonata, Nicole, morta in un’ambulanza in attesa di trovare una sala di rianimazione.

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21.17 Inizia la puntata. In studio il ministro della Salute Lorenzin, incinta di cinque mesi e intenzionata a partorire in un ospedale pubblico.

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Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 23 febbraio 2015

Piazzapulita, la puntata di stasera (la ventunesima stagionale) si intitola Gli indifesi e sarà ancora una volta dedicata al tema dell’immigrazione e del rischio Isis in Italia e in Europa. Si parlerà anche degli atti di vandalismo e di violenza dei tifosi olandesi a Roma prima della gara di Europa League.

Ospiti di Corrado Formigli: il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente di Rcs Libri Paolo Mieli, Daniela Santanchè (FI), Luca Casarini (Lista Tsipras), Khalid Chaouki (PD), Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera, il Generale dell’Esercito Fabio Mini e il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Roma Filippo Bertolami.

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