F35. Il Pentagono: l’Italia comprerà i 90 aerei previsti

Il governo cercherà comunque di ridurre i costi

di guido

Nessun taglio nel numero di caccia F35 che il governo italiano acquisterà nell’ambito del programma di potenziamento dell’aeronautica militare con i nuovi modelli Lockheed Martin. Con buona pace di chi, nella maggioranza e nell’opposizione, invocava uno stop, o quantomeno un taglio significativo al progetto, l’Italia non tornerà sui propri passi. La cosa insolita è che la notizia non arriva da fonti governative italiane ma dagli Usa: infatti è il Pentagono ad annunciare che l’Italia rispetterà gli ultimi impegni, cioè l’acquisto di 90 aerei caccia, e che l’accordo a quanto pare è già stato firmato. La notizia è stata riportata dalla Reuters.

Solo successivamente le fonti militari italiane hanno confermato quanto anticipato da Washington, e in serata il ministro della Difesa Roberta Pinotti si è espressa sull’argomento con un tweet

#F35 nessuna conferma nessuna disdetta.Numero di 90 stabilito precedente Governo.Programma prosegue secondo illustrazione data al Parlamento

Quindi sostanzialmente il titolare della Difesa scarica le responsabilità dell’acquisto sui precedenti governi, ed è vero che il programma di acquisizione ha interessato gli ultimi quattro esecutivi, partendo dall’ultimo governo Berlusconi, ma è altrettanto vero che lo scorso anno Matteo Renzi, supportato dalla stessa Pinotti, aveva parlato della necessità di tagliare i costi per l’acquisto dei velivoli.

Tutta la vicenda del programma F35 è stata d’altronde segnata da polemiche e dubbi, su costi ed effettiva utilità degli apparecchi. Il programma iniziale di acquisizione aveva già subito un primo taglio sotto il Governo Monti, che fece passare il numero da 131 a, appunto, 90. Sotto Monti e poi con Letta ci furono da parte del Parlamento iniziative per contenere i costi, visto che la cifra iniziale prevista continua a salire e ancora non è chiaro quale sarà quella finale che pagherà l’Italia alla fine del programma di acquisizione.

Lo scorso settembre, infine, il Parlamento aveva approvato una mozione Pd per dimezzare il budget a disposizione degli F35. E ora? A quanto fanno sapere fonti governative, il piano è quello di ridurre comunque i costi pur mantenendo l’ordine iniziale di 90 aerei, “Ridurre sensibilmente i costi, è quello che il Governo ritiene di riuscire a fare”. Al momento la cifra provvisoria prevista è di 14 miliardi (7, se teniamo conto del dimezzamento approvato dal Parlamento).

Un ulteriore taglio nel numero di aerei ordinati, fanno sapere le stesse fonti, avrebbe comportato la perdita della manutenzione in Italia di tutti gli F35 europei, con gravi danni all’economia. Per il momento, intanto, l’Italia ha firmato l’impegno relativo all’anno 2014 per la produzione di un lotto di due velivoli, che si aggiungono ai sei per i quali i contratti sono già stati firmati e sono operanti, con consegne previste tra il 2015 e il 2016.

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