Sondaggi politici 2015: stabile il Pd, continua il crollo di Forza Italia

Nei sondaggi politici Emg cresce ancora la Lega Nord, in risalita anche il Movimento 5 Stelle.

I sondaggi politici hanno ormai registrato gli scossoni seguiti all’elezione del presidente della Repubblica – che hanno riportato il Partito Democratico a crescere nei consensi e hanno accentuato la crisi di Forza Italia – e adesso riprendono a monitorare una situazione che si va di nuovo normalizzando, in attesa che qualche nuovo avvenimento scombini il quadro. Il Partito Democratico arresta infatti la sua crescita, mentre le altre dinamiche di lungo corso che abbiamo osservato in questi mesi riprendono il loro regolare andamento.

Dicevamo del Pd, che dopo un paio di settimane di crescita impetuosa rimane stabile al 37%, livello comunque molto elevato considerando che è ormai un anno che Matteo Renzi è al governo e che il suo esecutivo inizia a subire l’inevitabile logoramento. Perde qualcosa, sempre nel campo del centrosinistra, anche Sel, che cede tre decimali e scivola al 4,1%. Il saliscendi che Sel sta attraversando in questi mesi potrebbe essere causato dalle continue voci sulla nascita di un nuovo soggetto di sinistra, che accendono l’entusiasmo dei tanti che lo attendono per dare vita a una vera opposizione da sinistra a Renzi, ma che poi rientra nel momento in cui il varo del nuovo partito si allontana ancora una volta.



Sondaggi politici 17 febbraio 2015

Nel campo del centrodestra invece tutto continua come prima: Forza Italia prosegue la sua discesa che sembra non conoscere fine e la porta sempre più in basso nei consensi. Questa settimana il partito di Silvio Berlusconi raggiunge un nuovo minimo storico: 12%, quattro decimali in meno di settimana scorsa. La Lega Nord non solo ha compiuto il sorpasso, ma si allontana sempre di più, continua a crescere e arriva al 15,5%. In ottica election day, per Berlusconi sarà molto difficile fare a meno del Carroccio, tanto più che l’alleanza tra Ncd e Udc non basta a portarli oltre un misero 3,2% (in calo di mezzo punto). Vanno meglio le cose per Fratelli d’Italia, che sale un po’ e arriva al 3,8%.

E il Movimento 5 Stelle? Continua in un saliscendi che non cambia quella che è la tendenza del partito di Beppe Grillo, che rimane ormai da mesi e mesi stabilmente attorno al 20% dei voti, più o meno i consensi maturati al tempo delle elezioni europee dello scorso anno.

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