Ballarò, puntata 17 febbraio 2015

La ventunesima puntata del talk politico di Rai 3.

Ballarò, 17 febbraio 2015: diretta

00:05 Con le scuse a Linea Notte per “aver sforato di brutto” Giannini augura come al solito la buonanotte e buona fortuna. Puntata finita

23:58 Momento web serie satirica Il Candidato. “L’addio” è il titolo: lo staff medita di abbandonare il candidato Piero Zucca.
ballaro 17 febbraio 2015 candidato

23:55 Cartelli della Ghisleri ridimensionati per mancanza di tempo.
ballaro 17 febbraio 2015 ghisleri

23:44 In collegamento da Milano le Partite Iva parlano di “pareggio” nella sfida col governo che aveva dimenticato la condizione dei lavoratori autonomi dal punto di vista delle tutele. Gozi: “il pareggio è positivo, frutto di un impegno del premier e di un dialogo che ha dato risultati positivi. Anche io ritengo che se la proposta di Boeri, nomina valida, è fattibile si lavorerà”.
ballaro 17 febbraio 2015 fagnani

23:30 Gli ospiti chiedono repliche e contro-repliche, fanno come gli pare. Giannini si limita a dirigere il traffico borbottando che non gli fanno mandare un servizio.
ballaro 17 febbraio 2015 giannini

23:24 Gozi se la prende con Giannini che non fa altro che procrastinare le sue repliche. Ed è proprio così, ma non con lui. Giannini è “litefobico”.
ballaro 17 febbraio 2015 gozi 3

23:17 Landini: “Se la Fiat non porterà anche un altro prodotto, la Panda non basta, non ce la si fa per tutti i lavoratori. Sapevamo che lo sciopero sarebbe andato male. Gli stipendi, non come dice Marchionne, sono più bassi. Discuteremo sulla cosa e vedrete le nostre iniziative. Il punto che abbiamo voluto porre è che non si può chiedere ad alcuni di fare straordinari e tanti altri sono ancora in cassaintegrazione”.
ballaro 17 febbraio 2015 Landini

23:01 Tronchetti Provera: “I cittadini italiani in questi anni hanno puntato più su risparmio che su consumi e investimenti. Incolpare gli imprenditori di non investire è superficiale. Oggi sembrano esserci le condizioni interne ed esterne.
Elezioni anticipate? Sarebbero un danno se venissero fatte se non si riescono a fare le riforme. Se si formano posizioni di Aventino esasperato è normale che non si possono fare. Se l’Italia si stabilizza può aiutare anche l’Europa a cambiare”.

22:53 Tronchetti Provera: “Piccoli segnali di ricrescita ci sono in tutta Europa e se sfrutteremo bene i tassi d’interesse così bassi e la liquidità potremo consolidare questa ripresa. I freni allo sviluppo? Sempre gli stessi, non siamo competitivi per burocrazia, lentezza della giustizia, rigidità mondo del lavoro.
Renzi un uomo pieno di energie con le idee chiare. Il cammino delle riforme mi pare sia quello giusto. Gli 80€? In quel momento era giusto dare fiducia. E’ chiaro che non si sono tradotti in consumi, ma si stanno facendo cose positive per il Paese. Il Jobs Act? Va nella direzione giusta, muove il Paese nella direzione di politiche del lavoro attive e non passive. Il giudizio è positivo, anche all’estero, perché ci porta un cambiamento di cultura. I sindacati sono un interlocutore che deve avere approccio diverso sia con lavoratori che col governo.
ballaro 17 febbraio 2015 tronchetti provera

22:50 Landini: “I provvedimenti che sta facendo il governo vanno nella direzione di meno diritti e qualche riduzione di tasse alle imprese. La precarietà è un problema. L’età pensionabile è 70 anni: anche questo blocca l’occupazione. Riorganizzare anche le ore di lavoro. Servono una serie di politiche, ma il governo applica la politica che Confindustria ha stabilito e consegnato a maggio scorso”.

22:42 Meloni: “Io tutti questi cambiamenti a livello europeo non li vedo. Renzi nel suo semestre di Presidenza dell’Unione Europea non ha portato a casa nulla. Continua a comandare la Merkel che fa gli interessi della Germania. Le scelte del governe dovrebbero essere un tantino diverse in questa direzione”.
ballaro 17 febbraio 2015 meloni

22:33 Gozi: “Su molti punti sono d’accordo con Landini. Il dato dei mutui è molto positivo. Si comincia ad avere più fiducia dell’Italia e nell’economia e si fanno i mutui. Neanche io sono soddisfatto della ripresa senza posti di lavoro. Sarò soddisfatto quando ci sarà la creazione di posti di lavoro. Stiamo lavorando proprio su questo, per creare le condizioni, stiamo cercando di portare stranieri, come i cinesi, ad investire in Italia. Ci sono delle condizioni internazionali che ci sono favorevoli”.
ballaro 17 febbraio 2015 gozi

22:21 Landini: “Il 2014 si è chiuso con oltre un miliardo di cassaintegrazione. Se pensiamo che negli ultimi 5 anni abbiamo perso 1 milione di posti di lavoro e calo di produzione, imprese chiuse. Quando si parla di ripresa, siamo in grado di tornare alla situazione precedente? Ericsson a Marcianise rischia. Non si deve vendere, si deve dire la verità dati i disoccupati, i numeri li dice l’Istat. Uno dei problemi di maggiore non competitività del nostro Paese è la criminalità e il governo Renzi non lo sta facendo. Bisogna una nuova politica di investimenti pubblici e privati sennò il lavoro non riparte”.
ballaro 17 febbraio 2015 Landini

22:13 Il dibattito stasera è acceso e gli ospiti focosi. Ma Giannini ha il terrore delle liti e delle voci che si sovrappongono. Non appena accade, abbassa l’audio in studio. E via con la melassa delle solite chiacchiere. E il talk show?
Si preferisce lanciare servizio sui mutui.

22:09 Ferrara: “Tre casi di successo in cui una coalizione di Paesi ha abbattuto mostri: i talebani e Mullah Omar, Saddam Houssein e Milosevich. Dobbiamo organizzarci con piani militari seri e creare coalizioni con altri Paesi”.
ballaro 17 febbraio 2015 ferrara

22:06 Il problema non è la Libia, ma l’ISIS che è dappertutto. Non sono i libici i nostri nemici. Due giorni fa erano a Copenaghen, due mesi fa in Francia. Nemico diverso e più complicato. Bisogna capire chi finanzia queste cose”.
ballaro 17 febbraio 2015 crepet 2

21:58 Gozi: “Si è vero che le tribù libiche hanno chiesto Prodi come mediatore. E’ un inviato speciale ONU, vedremo.. All’epoca l’intervento si è rivelato sbagliato, ma soprattutto per quello che non si è fatto dopo. Bisogna garantire una strategia politico-diplomatica e anche in caso di un intervento ONU predisporre quello che accadrà dopo. Meno polemiche sterili e inutili, lavorare insieme”.
Meloni: “E se l’ONU decidesse di non intervenire perché la questione riguarda noi Italia che si fa? Bisogna fermare le accoglienze fino a che non si sconfigge l’Isis!”.
Gozi: “E che si fa? Li respingiamo? Li facciamo morire in mare?”.

21:45 Gozi: “Il Mediterraneo sempre priorità per questo Governo. Rilanciare una soluzione politica diplomatica. L’ONU non è stato molto attivo. Serve soluzione politica che porti ai tavoli tutte le varie realtà tribali per stabilizzare la situazione in Libia, Paese frammentato con due capitali. Occorre coinvolgere anche la Turchia”.
Meloni: “Il nostro governo come sempre inconcludente. Ecco perché l’Egitto ha già bombardato. In Libia c’è la situazione che c’è perché i governi occidentali hanno appoggiato le primavere arabe. Siamo intervenuti in Libia e su Gheddafi perché c’era un movimento a livello di Comunità internazionale. Il Governo Berlusconi è stato pressato dalla Comunità internazionale, da fior fiore di editorialisti, Scalfari diceva “Non sarà un’altra Somalia”.
Gozi: “Ma davvero crede che il Governo ha appoggiato l’intervento in Libia per gli editoriali?”. Meloni, urlando: “No, abbiamo fatto interessi di francesi, inglesi e tedeschi perché avevamo rapporto privilegiato con Gheddafi”.
ballaro 17 febbraio 2015 gozi meloni

21:34 La copertina dei principali fatti di attualità e politica della settimana. Naturalmente non può mancare Matteo Salvini.
ballaro 17 febbraio 2015 salvini

21:30 Per Giuliano Ferrara “si tratta di una guerra”, Crepet: “La vera guerra la stanno facendo, ad esempio Anonymous, sul piano della comunicazione”. Lo interrompe la giornalista del Corriere: “Come si vede che lei non frequenta i ragazzi dai 30 anni in su. I ragazzi di questa età, come i miei figli, non pensano che la guerra si combatta con Anonymous”.
ballaro 17 febbraio 2015 crepet

21:21 Ospiti: Gozi, Maria Teresa Meli del Corriere, Paolo Crepet, Landini, Meloni, Ferrara.

21:23 Intervista di Eva Giovannini a Michel Houellebecq, autore del libro Sottomissione. “L’attacco a Charlie Hebdo é stato uno choc, ma era un obiettivo dichiarato, purtroppo però ci saranno altre ferite. Quello che c’è stato non è che l’inizio, penso che i jihadisti non si fermeranno. In alcune zone della Francia è pericoloso essere ebrei. Non nelle campagne certo, ma in alcune zone delle città è meglio non uscire con la kippah. Ma nonostante il paese sia sempre più a destra, Hollande per una serie di astuzie politiche potrebbe essere rieletto. I partiti politici non rappresentano più nulla, votare non ha senso. C’è un grave problema di odio della popolazione verso i propri dirigenti.
Ci sono degli elementi riscontrabili in tutti i Paesi d’Europa, come il crescere di partiti populisti e una forte inquietudine di una parte della popolazione, rispetto ai musulmani. Però poi tutto dipende da come sono configurati i partiti”. Uno dei problemi odierni, spiega Houellebecq è “l’assenza di democrazia, il fatto che non ci sia più democrazia in questo Paese. I media non sono presi sul serio, nessuno più crede a ciò che dicono i media. C’è un odio della popolazione per le elites e delle elites per la popolazione. E’ un vero divorzio ormai
“.
ballaro 17 febbraio 2015 houellebecq

21:17 Pubblicità.

21:13 Francesca Fagnani in collegamento da Milano da un co-work. Si parla di lavoratori in condivisione, invisibili per le istituzioni, ma non per il fisco. Poi la password del politologo Ilvo Diamanti che questa sera, per restare in tema, è RIPRESA. Quella ripresa annunciata da Renzi, ma prima ancora di lui da Prodi, Monti, Letta.

21:07 La puntata ha inizio, come al solito con l’editoriale del conduttore Massimo Giannini: “Buonasera. Questa ripresa c’è davvero? Ma l’Italia ha davvero la guerra alle porte? A 300 miglia dalle nostre coste succedeva questo (le esecuzioni dell’Isis ndr) e questo (la bagarre in Parlamento ndr). Renzi ha detto “aspettiamo le Nazioni Unite”. Non è pavidità, ha ragione. Abbiamo altra tradizione rispetto all’America. Il premier dice anche “l’Italia è in pole position per il gran premio della ripresa”. Ma le stime dicono che anche nel 2015 saremo fanalino di coda, saremo penultimi e non ultimi. Perciò piano con le promesse. Renzi ha citato Birdman e ha detto che la comunicazione è tutto e chi non capisce è snob. Ma la comunicazione è niente se non ci sono prima delle azioni“.
ballaro 17 febbraio 2015 editoriale Giannini

Ballarò, 17 febbraio 2015: anticipazioni

Stasera, su Rai 3 alle 21:05, andrà in onda la ventesima puntata della nuova edizione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico condotto da Massimo Giannini. Vediamo quali saranno i temi e gli ospiti di questo nuovo appuntamento.

Ballarò, 17 febbraio 2015: il tema della puntata

Birdman” è il titolo della puntata di Ballarò di questa sera. Preferiamo i fatti alle parole, dice Matteo Renzi citando un film di successo ora nelle sale. Il Premier riuscirà a fronteggiare l’emergenza Isis e a vincere la sfida sulle riforme senza sacrificare il dialogo? Convincerà il Paese con l’azione che la ripresa è davvero iniziata?
Questi gli argomenti, oltre ad un’analisi più economica lasciata all’ultimo segmento della trasmissione, sui quali verterà il confronto tra gli ospiti in studio.

Ballarò terrà anche una finestra aperta sulla crisi internazionale dopo il nuovo video diffuso dallo Stato islamico che mostra la decapitazione di 21 egiziani copti in Libia e minaccia l’Italia.

Ballarò, 17 febbraio 2015: ospiti

Saranno ospiti del programma, tra gli altri, il segretario della Fiom Maurizio Landini, il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, il presidente e AD del Gruppo Pirelli Marco Tronchetti Provera e il giornalista Giuliano Ferrara.

Infine, nel corso della puntata, Massimo Giannini intervisterà in esclusiva tv per l’Italia Michel Houellebecq, autore di Sottomissione, romanzo ambientato in una ipotetica Francia del 2022, in cui un musulmano vince le elezioni presidenziali, battendo il Fronte Nazionale di Marine Le Pen.

Ballarò, 17 febbraio 2015: Il Candidato

ballaro candidato

Sul finire del programma andrà in onda, come di consueto, il nuovo episodio della web serie satirica “Il Candidato” incentrato sulle vicende dell’aspirante politico Piero Zucca (interpretato da Filippo Timi) intitolato “L’addio“.

Ballarò, 17 febbraio 2015: come seguirlo in Tv e in streaming

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, 17 febbraio 2015: come seguirlo sui social network

Oltre a poter rivedere i contenuti video sul sito ufficiale del programma www.ballaro.rai.it Ballarò si può seguire anche sulla pagina Facebook e sull’account Twitter oltre che commentare usando l’hashtag #ballarò :

I Video di Blogo

Video: punto stampa di Conte a Cerignola