UK: il loro bambino minaccia di ucciderli, coppia chiede aiuto agli assistenti sociali

Sta facendo parecchio discutere in Inghilterra la vicenda di una coppia di coniugi, che ha chiesto aiuto agli assistenti sociali perchèil bambino che hanno adottato anni fa ha sviluppato un comportamento talmente aggressivo da convincerli che sarebbe capace di uccidere. Tutto era iniziato anni fa, quando la coppia, che aveva già una figlia, ha adottato


Sta facendo parecchio discutere in Inghilterra la vicenda di una coppia di coniugi, che ha chiesto aiuto agli assistenti sociali perchèil bambino che hanno adottato anni fa ha sviluppato un comportamento talmente aggressivo da convincerli che sarebbe capace di uccidere.

Tutto era iniziato anni fa, quando la coppia, che aveva già una figlia, ha adottato il bambino e sua sorella, quando avevano rispettivamente 22 e 9 mesi. Qualche anno dopo il bimbo ha iniziato a manifestare una difficoltà nell’instaurare relazioni e nel giro di poco tempo il suo comportamento ha iniziato a diventare estremamente violento.

Ora ha 10 anni e minaccia continuamente di morte la sua famiglia: ha già accoltellato suo padre, tentato di strangolare la madre con una cintura di sicurezza mentre stava guidando. Ha appositamente lasciato dei vetri rotti per terra per ferire i piedi di sua sorella ed ha già tentato di violentare alcune ragazzine e di strangolare un bambino di 4 anni.

La coppia ha già provveduto a mandare il bambino in terapia, ma a quanto pare non è sufficiente: “è pazzo come un animale selvaggio, è completamente pazzo e più cresce più le cose peggiorano“.

Sarebbe necessario fargli seguire una terapia di 6 mesi in un centro troppo costoso per loro, dalle 3000 alle 5000 sterline alla settimana. Ma non è l’unico ostacolo: il centro accetta solo bambini raccomandati dalle autorità locali e i servizi soociali che seguono questo bambino non l’hanno raccomandato.

Potrebbe uccidere senza problemi, ci ha già provato e continua a minacciarci. Non abbiamo mai chiesto aiuto prima d’ora, ma ora stiamo chiedendo delle cure mediche che non possiamo fornigli da soli.

I servizi sociali, dal canto loro, hanno fatto sapere che “stanno lavorando con altre agenzie in relazione a questo bambino“.

Via | The Sun