Dopo Copenhagen Netanyahu richiama gli ebrei europei: “Israele è la vostra casa”

Il primo ministro israeliano ha invitato gli ebrei d’Europa a tornare in Isreale dopo gli attentati di Copenhagen.

Manca meno di un mese alle elezioni in Israele e la campagna elettorale è entrata nelle sue fasi più calde. In queste circostanze è chiaro che tutto può servire a conquistare qualche voto in più. In questa ottica si potrebbe leggere il messaggio lanciato ieri dal primo ministro Benjamin Netanyahu che ha invitato gli ebrei europei a far ritorno in Israele, parole che vengono pronunciate all’indomani degli attentati di Copnehagen che sono costati la vita a due persone, di cui una gaurdia ebrea della sinagoga. Ma ovviamente non mancano i riferimenti a quello che è successo a Parigi più di un mese fa, in quella circostanza furono quattro le persone di religione ebraica che persero la vita.

Degli ebrei sono stati uccisi di nuovo sul territorio europeo per il solo fatto di essere ebrei. Questa ondata di attentati si teme possa durara a lungo, ci saranno sanguinosi attacchi antisemiti. Naturalmente gli ebrei meritano protezione in ogni paese, ma noi diciamo a questi ebrei, ai nostri fratelli e sorelle: Israele è la vostra casa. Ci stiamo preparando ad assorbire una immigrazione di massa dall’Europa.

Qui tornano in ballo le elezioni politiche. Gli israeliani si recheranno alle urne il prossimo 17 marzo per eleggere il ventesimo Knesset, Netanyahu ha annunciato che il governo è pronto a stanziare oltre 40 milioni di dollari per finanziare un programma che favorirà il ritorno in Israele degli ebrei europei, in particolare di quelli che vivono in Francia, Belgio e Ucraina.

Non ci sono state reazioni positive in Europa alle parole del leader del Likud. Il rabbino danese Jair Melchior si è detto infastidito dall’invito di Netanyahu, aggiungendo: “Le persone che lasciano la Danimarca per andare in Israele lo fanno perché amano Israele, il Sionismo, non per il pericolo terrorismo”. Di tenore simile anche le dichiarazioni del primo ministro danese Helle Thirning-Schmidt che ha dichiarato: “La comunità ebraica è vasta e molto ben integrata nella società danese”.

Un mese fa anche Fraçois Hollande aveva invitato gli ebrei francesi a non avere paura: “Il vostro posto è qui, a casa vostra. La Francia è il vostro paese”. Intanto le cifre relative all’immigrazione verso Israele dal paese transalpino parlano chiaro: nell’ultimo anno si stima che 7000 ebrei siano tornati in medio oriente, una cifra che è raddoppiata rispetto all’anno precedente. L’appello di ieri di Netanyahu, nonostante sia anche conseguenza della situazione politica nel paese, è destinato a far presa su molte altre persone.

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